Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Riabilitare la figura di Hitler ?!? Solo Oliver Stone poteva avere un'idea del genere
Testata: La Repubblica Data: 12 gennaio 2010 Pagina: 18 Autore: La redazione di Repubblica Titolo: «Oliver Stone: Hitler? È stato solo un facile capro espiatorio»
Riportiamo da REPUBBLICA di oggi, 12/01/2010, a pag. 18, la breve dal titolo "Oliver Stone: Hitler? È stato solo un facile capro espiatorio ". Dedichiamo la notizia agli estimatori del regista. Con l'esplicazione dei suoi ultimi amori, ha gettato la maschera, rivelandosi per quel che è, un ammiratore dei peggiori dittatori. Come avevamo sempre sostenuto.
Oliver Stone
WASHINGTON - Dopo i film-verità su John Kennedy e George W. Bush, il regista americano Oliver Stone si appresta ora ad uscire con un altro lavoro destinato a sollevare polemiche: un film documentario sul periodo compreso tra la prima e la seconda guerra mondiale, con giudizi controcorrente sulle figure di Adolf Hitler e Iosif Stalin. Il regista americano ha annunciato che sia il dittatore tedesco sia quello sovietico meritano una lettura nuova. «Hitler», ha detto Stone, «è un facile capro espiatorio attraverso la storia che ci viene convenzionalmente proposta ed è stato utilizzato spesso con faciloneria». Nello stesso tempo, anche Stalin è stato vittima a suo avviso di una lettura «convenzionale». Secondo Stone, non bisogna dimenticare che Stalin «combatté contro la macchina da guerra tedesca più di chiunque altro».
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