Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Capodanno ad Eilat Raccontato da Peppino Caldarola
Testata: Autore: Peppino Caldarola Titolo: «Capodanno blindato in Israele»
Riportiamo dal RIFORMISTA di oggi, 05/01/2010, l'articolo di Peppino Caldarola dal titolo " Capodanno blindato in Israele ".
Eilat
Immaginatevi Rimini in mezzo al deserto con di fronte un mare limpido pieno dipesci e a un paio di chilometri da un lato la Giordania e dall' altro l' Egitto. Questa è Eilat. Qui ci sono venticinque gradi ma sembrano trenta, la gente si butta in mare come in agosto, una musica chiassosa ti affligge in molti punti della spiaggia, nei ristoranti quando scoprono che sei italiano ti parlano in spagnolo. I vacanzieri di Eilat sono prevalentemente israeliani e fra gli israeliani prevalentemente russi, molti americani, qualche francese, ho contato, dopo una lunga passeggiata nell affollato lungomare, un altra sola famiglia italiana. Sbagliano gli italiani a non venire qui. Ma se volete un bel posto senza italiani venite qui. I controlli di sicurezza per le partenze interne sono, se è possibile, ancora pi severi. Quei ragazzi sbrigativi che hanno fatto infuriare all aeroporto Ben Gurion Vittorio Sgarbi sono ancora più meticolosi se da Tel Aviv vai in altre città. Un mio amico diplomatico israeliano in Oriente è venuto ad accompagnarci prima dell'imbarco per Eilat per evitarci noiosi interrogatori. Invece il ragazzo della sicurezza era molto divertito nel farci le domande sulle ragioni della nostra assidua frequentazione di Israele. A una signora con un grande cognome che si recava a Eilat in casa di un amica pare che abbiano chiesto come mai lei così ricca sifaceva ospitare gratis in una casa privata. Gli israeliani sono avviliti da questi controlli. Ma è l'unico prezzo da pagare.
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