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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
07.10.2009 Una proposta di legge per vietare il niqab e il burqa in Italia
Cronaca di Alessandra Arachi

Testata: Corriere della Sera
Data: 07 ottobre 2009
Pagina: 23
Autore: Alessandra Arachi
Titolo: «La Lega: carcere e multe anti burqa»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/10/2009, a pag. 23, l'articolo di Alessandra Arachi dal titolo " La Lega: carcere e multe anti burqa ".

 Niqab

ROMA — La proposta di leg­ge della Lega non lascia spazio ad equivoci e spalanca le por­te alle polemiche: vietare l’uso del burqa in Italia. Tout court.
Dovesse passare questa legge si rischierebbe addirittura il carcere da uno a due anni e multe da mille a duemila eu­ro. Quelli del Carroccio l’han­no presentata alla Camera con un intento preciso, ovvero mo­dificare la legge Reale del 1975 in tema di ordine pubbli­co, lì dove si vieta di utilizzare caschi o qualsiasi altro indu­mento che impedisca il ricono­scimento della persona senza un giustificato motivo.
La modifica proposta dalla Lega? «Togliere quel 'giustifi­cato motivo' e fare chiarez­za », spiega Roberto Cota, ca­pogruppo a Montecitorio. Poi aggiunge: «Non siamo razzi­sti, non abbiamo niente con­tro i musulmani, ma la legge deve essere uguale per tutti».
E Carolina Lussana rilancia: «Quel giustificato motivo ne­gli anni è stato fonte di molti contenziosi fra sindaci e pre­fetti. E noi non abbiamo dub­bi: fra la tutela della libertà re­ligiosa e la tutela della sicurez­za dei cittadini per noi la prio­rità è la sicurezza».
La reazione dell’opposizio­ne è stata compatta. O quasi. Perché da un lato si leva la vo­ce di Donatella Ferranti, capo­gruppo Pd in commissione giustizia, che sostiene l’inco­stituzionalità di una simile leg­ge ». E alla sua si accosta an­che quella di Massimo Dona­di, capogruppo Idv alla Came­ra: «Impedire esplicitamente l’uso di simboli religiosi po­trebbe essere incostituziona­le ».
Dall’altra parte, però, è chia­ra la voce di Emma Bonino: «E’ da tempo immemorabile che sostengo che indossare il burqa o il niqab integrale in
pubblico viola non solo leggi sulla sicurezza, ma soprattut­to un concetto base della de­mocrazia e dello stato di dirit­to ».
Netta pure quella di Debora Serracchiani, del Pd: «La pro­posta della Lega è sicuramen­te strumentale, ma tocca un problema vero. I dubbi sul­l’uso
del burqa sono condivisi da moltissimi italiani».
Plauso all’iniziativa della Le­ga arriva in coro dal Pdl. Pri­mo dalle parole di Daniele Ca­pezzone, portavoce del grup­po: «Possibile che a sinistra non si rendano conto che il burqa è il simbolo e il mar­chio dell’oppressione odiosa e inaccettabile subita da tante donne?». Subito dopo si acco­da Beatrice Lorenzin, giovane deputata del Pd: «Ci ha pensa­to l’imam del Cairo Moham­mad Tantawi a ridare dignità a migliaia di donne che sono state costrette ad indossare il burqa». E Mario Borghezio, che per la Lega è eurodeputa­to, taglia corto: «Cosa aspetta l’Europa a vietare l’uso del ve­lo integrale, imposto con la forza alle donne musulmane che vivono nei Paesi dell’Unio­ne europea?».

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