Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Nasrallah : ' Noi non riconosceremo mai Israele ' Dal Texas, Piera Prister
Testata: Informazione Corretta Data: 23 settembre 2009 Pagina: 1 Autore: Piera Prister Titolo: «Nasrallah : ' Noi non riconosceremo mai Israele '»
Nasrallah, leader di Hezbollah
Da un lancio dell’”Associated Press” dal titolo: “Noi non riconosceremo mai Israele” apprendiamo che a Beirut, lo sceicco Nasrallah e’ ricomparso tronfio dal suo nascondiglio in cui s’annida da tre anni, inturbantato e con una fitta barba nera, dall’alto di un gigantesco schermo televisivo e ha incitato con clamore la folla che lo ascoltava a distruggere Israele. E’ accaduto venerdi’ scorso nel giorno di “Quds” che in arabo significa Gerusalemme, e’ la giornata creata dagli Hezbollah -il lungo braccio armato dell’Iran che pare abbia raggiunto persino il confine tra Messico e Texas- che ogni anno ricorda ai musulmani la guerra santa dell’Islam contro Israele e che si celebra anche a Teheran. Riportiamo le sue testuali parole: “No one has the right to ricognize Israel, this illegitimate cancerous entity that should be eliminated”. Nessuno ha il diritto di riconoscere lo stato di Israele, questa illegittima entita’, che deve essere estirpata come un cancro.
Non e’ Nasrallah quel trafficante di teste, di braccia ed altri organi, appartenuti ai soldati israeliani di cui lui stesso diceva con vanteria d’esserne in possesso, e che voleva restituire ad Israele in cambio di prigionieri palestinesi, vivi e vegeti, quel grande gentiluomo con cui il nostro ex ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, l’equidistante per antonomasia, andava sottobraccio a Beirut?!
E...a pensarci bene, il sequestro dei soldati israeliani avvenuto in territorio israeliano quando furono trascinati in Libano, e’ accaduto proprio sotto l’occhio galeotto delle telecamere dell’Unifil, le forze di interposizione di pace dei Caschi Blu dell’ONU che hanno fatto finta di niente e negarono l’evidenza del videotape che dopo pochi mesi invece fu tramesso in Tv in Libano e in Siria. Ricordiamo che dal 2006 l’Italia fa parte dei Caschi Blu e vi partecipava con l’operazione “Leonte del Friuli” con 2500 unita’,sotto la guida del generale Graziano
Eppoi hanno la faccia tosta di parlare di “Equidistanza”!