Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Iran: finito il processo a Clotilde Reiss, ma per ora resta in carcere La Francia si offre di pagare la sua cauzione
Testata: Corriere della Sera Data: 13 agosto 2009 Pagina: 13 Autore: Cecilia Zecchinelli Titolo: «Processo a Clotilde. Cauzione francese»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 13/08/2009, a pag. 13, l'articolo di Cecilia Zecchinelli dal titolo " Processo a Clotilde. Cauzione francese ".
Clotilde Reiss
PARIGI — «Il processo è finito ma Clotilde Reiss resta in carcere: ogni decisione ora tocca al giudice». Con i consueti annunci a sorpresa, Teheran ieri ha fatto sapere che la 24enne francese in prigione dal 1˚ luglio per ora non uscirà. Ma l’ipotesi che questo avvenga nelle prossime ore, o giorni, è sempre più concreta: la Francia si è offerta di pagare una cauzione per la giovane processata sabato scorso, senza preavviso e con metodi ritenuti «oltraggiosi» da Parigi e l’Europa. Fonti iraniane hanno confermato di aver ricevuto la proposta, l’ambasciata di Parigi insiste da settimane di essere pronta ad ospitare la ragazza in attesa del giudizio. E un segnale d’apertura è arrivato martedì con la liberazione della franco-iraniana Nazak Afshar, appunto su cauzione. Anche lei accusata di aver partecipato a «manifestazioni illegali» e di aver «raccolto informazioni» per l’ambasciata di Parigi. «Questo rilascio è il gesto che attendevamo, ora aspettiamo quello di Clotilde e l’abbandono di ogni accusa contro le due donne», ha detto ieri il ministro Luc Chatel. Il giorno prima il presidente Sarkozy aveva ringraziato «l’Ue e i Paesi amici come la Siria» per il sostegno. Ma il caso Reiss è più delicato: il padre, insistono i media iraniani, lavora come ingegnere per l’Ente dell’Energia atomica francese, dove Clotilde aveva compiuto uno stage. Fatto ben noto alle autorità iraniane. Nel processo, la giovane era stata costretta a confessare di aver redatto un «rapporto» per l’Ente, anche se in realtà la percezione in Francia è che l’intera vicenda sia un avvertimento ai Paesi occidentali perché non interferiscano nelle vicende della Repubblica islamica.
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