mercoledi` 21 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
29.06.2009 Inizia domani il ritiro degli Usa dall'Iraq
La cronaca di Ennio Caretto

Testata: Corriere della Sera
Data: 29 giugno 2009
Pagina: 2
Autore: Ennio Caretto
Titolo: «Iraq, ultimo atto I soldati americani lasciano le città»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 29/06/2009 l'articolo di Ennio Caretto  intitolato "Iraq, ultimo atto I soldati americani lasciano le città ". Ecco il testo:

Ennio Caretto : " Iraq, ultimo atto I soldati americani lasciano le città "

WASHINGTON — Domani, gli Stati Uniti compiranno il primo passo verso il disimpe­gno dall'Iraq entro la fine del 2011. Il generale Ray Odierno ritirerà dalle città irachene tut­te le truppe da combattimen­to americane, lasciandovi sol­tanto 10 mila istruttori e con­siglieri e un numero impreci­sato di uomini dei corpi spe­ciali per la loro protezione. Le truppe verranno trasferite in basi operative avanzate e si terranno pronte a intervenire, ha ammonito Odierno, in ca­so di emergenza. A oltre 6 an­ni dall'inizio della guerra, si aprirà così quella che Obama spera sarà la sua ultima fase: per la prima volta, la sicurez­za dell'Iraq dipenderà dalle forze armate e di polizia ira­chene.
Gravi interrogativi pesano sullo scambio di consegne tra Washington e Bagdad. Negli ultimi giorni, i terroristi di Al Qaeda e, si sospetta, di gruppi sunniti baathisti hanno inten­sificato gli attentati facendo strage di civili sciiti con 72 vit­time a Sadr City, nella capita­le, e 73 a Kirkurk. E mentre il premier iracheno Maliki ha in­dicato nella data di domani l'alba della nuova indipenden­za, il generale Birwari ha am­messo che la preparazione del­le forze armate irachene è ina­deguata.
A conferma dei timori sulla transizione, gli Stati Uniti manterranno in Iraq gli attua­li 130 mila uomini fino al prossimo settembre, e inco­minceranno a rimpatriare le loro truppe di combattimento solo dall'estate del 2010. Non è inoltre escluso che manten­gano
una massiccia presenza, sino a 50 mila uomini, anche dopo il 2011: il Pentagono ha speso infatti oltre 100 milioni di dollari nelle «Fobs», dura­ture fortezze nelle campagne isolate. I critici del disimpe­gno parlano di un bis del Viet­nam, che sopravvisse appena 2 anni al ritiro delle truppe americane nel '73.
Secondo il
New York Ti­mes, l'incognita più seria è l'Iran. Il giornale ha riferito che Teheran prevede che in Iraq si formerà un vuoto di po­tere, e che lo riempiranno Al Qaeda e i baathisti. E' uno dei motivi per cui la Casa Bianca ha ieri ribadito che Obama in­tende aprire un dialogo con l'Iran, il cui contributo alla sta­bilizzazione irachena sarebbe decisivo.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, cliccare sull'e-mail sottostante

lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT