Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Attentato in Pakistan Muoiono per mano talebana dodici bambini
Testata: Corriere della Sera Data: 26 aprile 2009 Pagina: 14 Autore: Cecilia Zecchinelli Titolo: «Una strage di bambini nel Pakistan talebano»
Ieri attentato vicino a una scuola femminile pakistana. Sono morti dodici bambini. Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 26/04/2009, a pag. 14, la cronaca di Cecilia Zecchinelli dal titolo " Una strage di bambini nel Pakistan talebano ".
Dodici bambini uccisi da una bomba che assomigliava molto a un pallone da rugby. L’avevano trovata per terra, vicino alla scuola elementare femminile, ci stavano giocando, poi l’esplosione. Poco altro si sa della strage di ieri a Luqman Banda, un povero villaggio di montagna nella reg ione di Dir, nord-ovest del Pakistan, confinante con la valle dello Swat che da febbraio è ufficialmente in mano ai Talebani e alla loro interpretazione della legge di Allah. «Sette bambini erano della stessa famiglia, cinque erano femmine, avevano tra i 5 e i 13 anni e lo scoppio ha ferito quattro adulti tra cui una donna», racconta l’unica voce che è riuscita a raggiungere i media pakistani, l’ufficiale di polizia Said Zaman. Che aggiunge prudente: «Non è ancora chiaro se è stato un atto di terrorismo premeditato o un caso». Più esplicito il premier pachistano Yousuf Raza Gilani: «Chi ha giocato con vite innocenti non scapperà alla collera di Allah né alla legge». Non è certo la prima volta che il terrorismo degli Studenti di Dio colpisce le scuole femminili: per loro le bimbe possono studiare (il Corano) solo fino a otto anni, poi vanno chiuse in casa; la storia afghana pre 2001 lo insegna. E se è vero che di ordigni inesplosi le montagne tra Pakistan e Afghanistan sono piene, è anche vero che i talebani già vincitori nello Swat si stanno ora imponendo nelle aree vicine, con le armi contro i militari di Islamabad, con il terrorismo contro la popolazione. Il patto di febbraio (libera sharia in cambio della pace) non ha funzionato. «Nelle ultime due settimane la situazione è decisamente peggiorata» ha dichiarato il capo degli stati maggiori Usa, l’ammiraglio Usa Mike Mullen, in visita a Islamabad. «C’è l’assoluto bisogno di una leadership forte e decisa » ha aggiunto, criticando così il presidente Asif Ali Zardari. Ancora più duro il generale David Petraeus, massimo responsabile Usa per Afghanistan e Pakistan: «La minaccia più importante alla stessa esistenza del Pakistan oggi è costituita dai gruppi terroristi interni al Paese, come i talebani » ha detto ieri a Washington in un discorso al Congresso, chiedendo 3 miliardi di dollari per sostenere il Pakistan in questa guerra interna. E rivolgendosi a Islamabad: «Invece di concentrarvi sul tradizionale nemico, l’India, dovete ora guardare all’interno ». Dopo gli attentati di dicembre a Bombay, il Pakistan aveva infatti ammassato migliaia di soldati al confine indiano. Poi aveva stretto il patto dello Swat, sperando di pacificare il fronte nord. Ma i progetti di Zardari sono falliti: i talebani, denunciavano ieri fonti militari, sono ormai arrivati a meno di 100 chilometri dalla capitale.
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