Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Romano chiama 'razzista' Wilders Non siamo solo noi a criticarlo
Testata: Il Foglio Data: 02 aprile 2009 Pagina: 3 Autore: La redazione del Foglio Titolo: «Se Romano chiama 'razzista' Wilders»
Riportiamo dal FOGLIO di oggi, 02/04/2009, a pag. 3, l'editoriale dal titolo " Se Romano chiama 'razzista' Wilders ", sulla risposta di Sergio Romano ad una lettrice che chiedeva informazioni su Geert Wilders pubblicata dal CORRIERE dellaSERA di ieri (criticata anche nella rassegna stampa di IC).
E’l’unico deputato europeo bandito dal Regno Unito. Ma è stato appena accolto negli Stati Uniti come un partigiano della libertà. Eppure Sergio Romano non esita a dare del “razzista” al deputato olandese Geert Wilders. Come se la critica dell’islam equivalesse alla xenofobia. Romano è sulla stessa linea della Conferenza islamica alle Nazioni Unite: vietato criticare l’islam. Nella sua buca delle lettere l’ambasciatore ha anche spiegato che Londra ha fatto bene a bandire Wilders. Dimenticandosi che Wilders è stato cacciato a pedate perché un altro parlamentare, un fanatico islamista, aveva minacciato di mobilitare diecimila musulmani. Cosa che non è successa a Washington e che la dice lunga sul perché l’America non è l’Europa, dove quelli come Wilders devono vivere protetti. Wilders propone di chiudere le scuole islamiche, di espellere i criminali che hanno la doppia cittadinanza verso i loro paesi d’origine e di bandire il burqa nei luoghi pubblici. Non è un progetto “razzista”. A meno che la difesa dell’occidente sia diventata demodée, e Romano pensi davvero che la cultura dei diritti umani e la libertà d’espressione siano capaci di difendersi da sole di fronte alla macchina da guerra dei taglialingue. Nel mondo post- 11 settembre, anche il più autorevole galateo intellettuale non vale un’oncia del libertarismo stillato dal buzzurro Wilders. La morale che Romano gli impartisce suona tanto come una lezione di bon ton mentre i nemici pasteggiano con le nostre libertà fondamentali.
Per inviare la propria opinione al Foglio, cliccare sull'e-mail sottostante