Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Un pezzo del Manifesto letto con sincero disgusto L'opinione di Sergio Della Pergola
Testata: Informazione Corretta Data: 27 marzo 2009 Pagina: 1 Autore: Sergio Della Pergola Titolo: «»
Riportiamo dal MOKED dell'UCEI del 26/03/2009, la risposta di Sergio Della Pergola all'articolo dal titolo " Due piccoli ritocchi razzisti " pubblicato dal MANIFESTO il 25/03/2009 e già criticato da IC nella stessa data.
Ho letto con sincero disgusto il commento editoriale del Manifesto ("Due piccoli ritocchi razzisti") al mio articolo apparso su Forward ("Lieberman´s bright idea") nel quale discutevo l'idea di un possibile scambio territoriale fra lo Stato di Israele e il futuro Stato palestinese. L´uso da parte del Manifesto della parola transfer è erroneo e fazioso. La proposta di scambio territoriale implica, precisamente, il non-trasferimento delle persone, proprio per evitare ciò che i palestinesi di Israele non vogliono fare, ossia traslocare. La rinuncia di Israele alla propria sovranità su alcune centinaia di chilometri quadrati ora in suo possesso su cui vivono cinquecentomila arabi, a favore dello Stato palestinese - in cambio di un'equivalente porzione di territorio in Cisgiordania abitata da israeliani - dimostrerebbe invece la presa di coscienza di quello che è già oggi un dato di fatto: l'identità nazionale dei palestinesi di Israele non è israeliana, ma palestinese. Le bandiere che sventolano oggi sulle case dei residenti delle località arabe in territorio israeliano non sono quelle di Israele ma quelle della Palestina. In qualsiasi paese europeo un fatto simile non sarebbe tollerato. L'Europa ha invece conosciuto infiniti ritocchi di confine, tra i quali quelli fra l'Italia e la Francia, e fra l'Italia e la Jugoslavia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Cosa c'entra il razzismo?