Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Sarà bene che Sarkozy si dia una mossa negazionismo e antisemitismo applauditi a teatro
Testata: Corriere della Sera Data: 29 dicembre 2008 Pagina: 36 Autore: La redazione Titolo: «Faurisson in scena, polemica a Parigi»
Sarà bene che Sarkozy si dia una mossa. Ecco quel che succede a Parigi, da una brve cronaca redazionale del CORRIERE della SERA di oggi 29/12/2008. Il negazionismo e l'antisemitismo trionfano sul palcoscenico. Ecco la cronaca:
Lo sterminio degli ebrei con le camere a gas nei lager nazisti? Mai avvenuto. È la tesi che il francese Robert Faurisson sostiene da molti anni. E che gli è valsa la qualifica di «Eichmann di carta» da parte dello storico Pierre Vidal-Naquet, in un saggio incluso nel libro Gli assassini della memoria (ora riedito in Italia da Viella). Ma altri la pensano diversamente: tre giorni fa, il 26 dicembre, Faurisson è stato ospite d'onore nello spettacolo del comico Dieudonné, al teatro Zénith di Parigi. Il celebre autore negazionista, accolto sul palcoscenico da un applauso dei cinquemila spettatori presenti, si è visto conferire un simbolico «premio per l'infrequentabilità e l'insolenza». Dieudonné, attore originario del Camerun spesso contestato per le sue posizioni antisemite, ha dichiarato di non essere d'accordo su tutto con Faurisson, giustificando il suo gesto provocatorio in nome della «libertà di espressione». Christine Albanel, ministro della Cultura, si è detta «costernata». Pare che in platea sedesse anche il leader di estrema destra Jean-Marie Le Pen, insieme con alcuni esponenti della sinistra radicale filoaraba.
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