Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Olmert promette ad Abu Mazen la liberazione di 250 detenuti palestinesi per aiutarlo contro Hamas
Testata: Il Foglio Data: 18 novembre 2008 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «Grande gioco con Abu Mazen»
Da Il FOGLIO del 17 febbraio 2008, a pagina 3, l'editoriale " Grande gioco con Abu Mazen"
Hamas rompe unilateralmente la tregua e continua a lanciare i razzi Qassam su Sderot e Ashkelon, ma allo stesso tempo il premier d’Israele, Ehud Olmert, promette ad Abu Mazen la liberazione di 250 prigionieri palestinesi. Le due notizie non sono contraddittorie e anzi spiegano le forze che interagiscono nella crisi di leadership palestinese, vero nodo strategico che ostacola ogni ipotesi di pace. Hamas rompe la tregua perché a partire dall’8 gennaio 2009 considererà Abu Mazen decaduto dalla carica di presidente dell’Anp (fu eletto con mandato quadriennale l’8 gennaio 2005) e sviluppa la sua tradizionale escalation terroristica, sì da obbligare la “strategia del dialogo” cara a Barack Obama a una drammatica scelta. Da Damasco, il leader in esilio Meshaal punta a costringere Washington (che è in transizione) a scegliere tra continuare a trattare con Abu Mazen – che il governo di Gaza considererà illegittimo – o iniziare a farlo con il capo di Hamas, Haniyeh, che svilupperà al massimo l’iniziativa terroristica di Hamas. Olmert, in raccordo con Bush, attua una strategia speculare: esclude dalla liberazione i prigionieri di Hamas e Jihad islamico e libera quelli legati alle Brigate al Aqsa di al Fatah. Lavora per rafforzare Abu Mazen e per consolidare la scelta del rais palestinese di non indire elezioni e di prorogare di un anno il suo mandato. In questo modo Olmert lascia detto a Obama che il problema dell’impasse delle trattative di pace è la debolezza politica di Abu Mazen.
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