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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
14.11.2008 Il tentativo di cristianizzare la Shoah
l'analisi di Sergio I. Minerbi

Testata: Informazione Corretta
Data: 14 novembre 2008
Pagina: 1
Autore: Sergio I. Minerbi
Titolo: «Il tentativo di cristianizzare la Shoah»

Pio XII fu il precursore e gia` nella sua allocuzione concistoriale del 2 Giugno 1945, pochi giorni dopo la fine della Guerra in Europa, volle trasformare la Chiesa in vittima dei Nazisti. Poi venne il comunismo in Polonia ed entrambi comunisti e cattolici polacchi vollero appropriarsi della memoria della Shoah. Nellenumerazione delle vittime di Auschwitz c’erano tutte le nazionalita` delle vittime. Mancavano solo gli Ebrei.

Il Vescovo di Cracovia, Karol Wojtyla, propose già nel 1971 di erigere una Chiesa o un luogo di culto ad Auschwitz dove erano morti il sacerdote Maximilien Kolbe ed Edith Stein, un’ebrea convertita.

Il 7 Giugno 1979 diventato Papa Giovanni Paolo II, egli visitò Aushwitz e pronunciò l’Omelia di Brzezinka durante la quale disse “Io vengo e mi inginocchio su questo Golgota del mondo moderno”. Si ricorderà che il Golgota è quella collina di Gerusalemme dove un Ebreo fu crocefisso per dar vita al Cristianesimo.Dovremmo quindi dedurne che milioni di Ebrei furono uccisi per rafforzare la Cristianità? Poi il Pontefice continuo:”Sei milioni di Polacchi hanno perso la vita durante la Seconda Guerra Mondiale: un quinto della nazione”. La cifra simbolo della Shoah, sei milioni di Ebrei uccisi, diventa invece il simbolo del martirologio Polacco Cattolico. Il procedimento non è nuovo:basti pensare alla teoria della sostituzione professata per secoli dalla Chiesa, in base alla quale i Cattolici hanno sostituito gli Ebrei e sarebbero divenuti “verus Israel”.

 La lunga Marcia per la Cristianizzazione della Shoah continuò con la beatificazione di Edith Stein il 1 Maggio 1987. Il Papa cercò di convincere che essa fu nello stesso tempo una grande figlia del popolo Ebraico e una grande Cristiana, era la martire ricercata per provare che la Chiesa fu vittima del Nazismo, e soprattutto Auschwitz diventa il luogo del martirologio cristiano..

Secondo Paul Blanquart affermare che uccidendo gli Ebrei , i Nazisti volessero colpire la Cristianità,   è parte della questione che fa beneficiare la Chiesa degli orrori di Auschwitz.. Questo concetto è incluso nell’articolo scritto dall’allora Cardinale Ratzinger sull’Osserrvatore Romano del 29 Dicembre 2000, nel quale è detto”

“Perfino l’esperienza della Shoah, accaduta di recente, fu eseguita in nome di un’ideologia anticristiana che tentò di colpire le radici abramiche della fede cristiana, colpendo il popolo di Israele”.Questo è un concetto inammissibile , come se si trattasse di una partita di biliardo planetaria.

Venne poi la questione del Carmelo di Auschwitz che dopo lunghe discussioni fra Ebrei e Cattolici negli anni 1987-89, fu spostato di circa 500 metri.. Scrive a questo proposito Theo Klein che partecipò attivamente al dialogo: “La Chiesa voleva istallare le sue istituzioni sui luoghi della nostra catastrofe ed includere i nostri morti nella sua liturgia.”                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

Per completare il processo che farebbe della Shoah un evento cattolico, manca ancora un tassello: la beatificazione di Pio XII. La Chiesa vuole provare al mondo che  non solo fu essa vittima del Nazismo, ma anche fu un santo chi ne era a capo durante la Seconda Guerra Mondiale. Ciò completerebbe il ciclo e mentre ci sono ancora dei superstiti della Shoah viventi, si vuole riscrivere la storia

http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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