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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
25.09.2008 "Salonicco 43", uno spettacolo sul console Zamboni, che protesse gli ebrei della città greca
presentato a Tel Aviv

Testata: Corriere della Sera
Data: 25 settembre 2008
Pagina: 57
Autore: Davide Frattini
Titolo: ««Salonicco 43» scuote Israele con l'eroismo del console Zamboni»
Dal CORRIERE della SERA del 25 settembre 2008:

TEL AVIV — «A Salonicco manca qualcosa e questo qualcosa sono i suoi ebrei». Il console Guelfo Zamboni è seduto alla scrivania, la sua prima linea negli anni da diplomatico del regime fascista. Dalla scrivania ricorda, dalla scrivania scrive lettere all'ambasciata ad Atene e al ministero degli Esteri a Roma: chiede di poter proteggere gli ebrei italiani della città greca e, se proprio italiani non sono, di essere autorizzato a fornire certificati di cittadinanza provvisoria.
Sul palco — auditorium dell'università di Tel Aviv — la voce concitata di Massimo Wertmuller si intreccia con i canti ladini di Evelina Meghnagi, la battaglia a colpi di carte del console Zamboni con le memorie della comunità di Salonicco (interpretate da Carla Ferraro). «Salonicco 43» (diretto da Ferdinando Ceriani, verrà presentato anche alla Biennale Teatro) racconta di un funzionario che decide di agire contro la furia dei nazisti. «Non credo più all'illusione di molti, che non vedere sia non sapere». Zamboni vede e lo rivela nei sui dispacci diplomatici: dettaglia la brutalità dei tedeschi, quando la città finisce sotto il loro controllo nel 1943, si affanna per organizzare un treno che porti ad Atene cinquecento ebrei. La Gerusalemme dei Balcani — com'era chiamata Salonicco — rivive anche nelle romanze sefardite, adattate dal compositore israeliano Dov Seltzer nel poema sinfonico «L'oro delle ceneri », seconda parte della serata, organizzata dall'Istituto italiano di cultura.
I documenti su cui Ceriani ha basato la sceneggiatura sono stati raccolti da Daniel Carpi, docente all'università di Tel Aviv, e l'attenzione sulla vicenda è stata riportata da un libro scritto da Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della Sera, dalla professoressa Alessandra Coppola e dal giornalista greco Jannis Chrisafis. Ferrari e Gian Paolo Cavarai, già ambasciatore ad Atene, hanno lavorato perché il progetto ricordasse il ruolo di Zamboni, che nel 1992 ha ricevuto il titolo di Giusto a Yad Vashem.

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lettere@corriere.it

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