Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Come volevasi dimostrare il ricatto libico ricomincia dopo ogni accordo
Testata: L'Opinione Data: 23 settembre 2008 Pagina: 0 Autore: la redazione Titolo: «La Libia ferma la nave di Maroni»
Da L'OPINIONE del 23 settembre 2008:
Con la Libia, a quanto pare, ricomincia sempre tutto da capo. Dopo il “definitivo” accordo di Amicizia e Cooperazione firmato da Gheddafi e Berlusconi il 30 agosto, i libici si sono ancora offesi con un ministro italiano: Roberto Maroni. Il quale, in un’intervista rilasciata a Bruno Vespa, aveva dichiarato che, nonostante l’accordo tanto pubblicizzato, gli sbarchi di clandestini sono continuati. “Per ora ho bloccato a La Spezia una nave che avrebbe dovuto portare in Libia trenta piccole imbarcazioni ad uso della polizia locale”, aveva ricordato il ministro degli Interni. La nota governativa libica ieri replicava: “La Libia non ha mai chiesto aiuto in passato ad alcun Paese, Italia compresa, ma coopera con i Paesi interessati. Perciò non ha alcuna rilevanza che la nave con a bordo le trenta piccoli imbarcazioni indicate dal ministro Maroni sia stata bloccata”. Irrilevante o no, Maroni non potrà più recarsi nella Repubblica Araba a bordo di una motovedetta. “Saremo noi ad indicare la data e il modo in cui potrà arrivare nella Jamahiria”.
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