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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
05.08.2008 L'ultimo Sabato
dal kibbutz Saad, un nuovo articolo di Susanna Cassuto-Evron

Testata: Informazione Corretta
Data: 05 agosto 2008
Pagina: 1
Autore: Susanna Cassuto-Evron
Titolo: «L'ultimo Sabato»

Come scrivevo la settimana scorsa il nostro Sabato e` il Sabato degli osservanti. C'e` la preghiera mattutina, una alle sette per quelli che si alzano presto e una alle otto e mezzo per quelli che amano dormire un po' piu`a lungo, la preghiera e` la stessa. In ogni modo prima delle sette il mio kibbutz e` completamente quieto, c'e` silenzio completo e non si vede fuori anima viva.

L'ultimo Sabato, quattro giorni fa, ci siamo svegliati all'alba. No, non si soffriva d'insonnia, i nostri "cari" vicini, quelli di Gaza, avevano deciso d'insegnare a quelli che non sono filohamas chi e` il padrone di casa, cosa succede a quelli del fatah, quale e` la punizione della gente che non è in linea con i capi del governo. Verso le cinque abbiamo sentito sparatorie, esplosioni, bombe e missili, non contro di noi ma contro i lfratelli arabi mussulmani. Il "concerto" e` durato sino a mezzogiorno circa.

Noi non acendiamo la radio o la t.v. durante il Sabato, cosi` non avevamo la minima idea di cosa accadesse di fronte a noi, e con l'esperienza di sette anni di bombardamenti eravamo molto preoccupati, l'unica cosa che poteva calmarci era il fatto che i rappresentanti dell'esercito non si erano fatti vivi al telefono di emergenza, ma vai a sapere...

Alle otto e mezzo di sera quando il giorno sacro era finito, abbiamo sentito cosa era successo, qualche morto, molti feriti, mai numeri precisi. Il nostro governo ha dato rifugio a dei feriti che ha mandato negli ospedali Suroca e Barzilai a Beer Sheva e Ashkelon e nell'ospedale di Ramallah e a quasi 200  fuggitivi in mutande. Da Gaza non sono arrivate donne e bambini, che forse non sono tenuti in grande considerazione dagli uomini di Fatah, loro mariti e loro padri. Appena concesso il rifugio umanitario e` stato chiamato Abu Mazen per comunicargli che i 200 sarebbero stati mandati a Ramallah. Macche`, lui non li voleva – teneteli voi o rimandateli a Gaza! Com'e umano!

 Io mi domando perche` noi dobbiamo essere piu` umani di tutto il mondo? E cosa dobbiamo aspettarci da questi vicini che ammazzano senza scrupolo i loro simili, quando la tregua finira?

Susanna Cassuto-Evron


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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