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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
30.07.2008 Truppe italiane nelle zone a rischio in Afghanistan, sanzioni all'Iran
l'incontro tra Franco Frattini e Condoleezza Rice

Testata: Il Foglio
Data: 30 luglio 2008
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «Frattini allenta i caveat afghani e annuncia un G 8 italiano allargato»

Dal FOGLIO del 30 luglio 2008:

Roma. Il primo incontro bilaterale fra il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, e il segretario di stato americano, Condoleezza Rice, ha ribadito la forte alleanza fra i paesi. L’incontro ieri a Washington. Il capo della Farnesina ha riaffermato la nuova “flessibilità” decisa dal governo per le truppe italiane in Afghanistan, precisando che “la regione di controllo permanente” resta a Herat. L’intesa sull’Afghanistan è stata rinnovata “auspicando la rimozione dei caveat, per assicurare una reazione più rapida dei nostri soldati”, dice al Foglio il ministro. L’Italia è pronta a inviare truppe nelle zone più a rischio, seppur per missioni circoscritte. La decisione sugli interventi della Nato in regioni diverse spetterà ai generali, una svolta che Rice considera “importantissima”. I due hanno scandito gli obiettivi della riunione del Consiglio di sicurezza, dove l’Italia siede come membro non permanente. L’Iran è la priorità. “Non c’è una disponibilità seria da parte di Teheran – ragiona Frattini – ma sarebbe benvenuto un ripensamento, che si può ottenere soltanto attraverso la piena attuazione delle sanzioni”. L’attuazione sarà resa automatica dal Consiglio di sicurezza entro la pausa estiva. Nonostante l’Italia non faccia parte del 5+1 delle Nazioni Unite, il gruppo negoziale incaricato delle trattative con l’Iran, secondo Rice Roma gioca comunque “un ruolo estremamente importante”. Al Foglio Frattini racconta l’endorsement di Rice “all’iniziativa di coinvolgere la Siria nella gestione della crisi mediorientale” e annuncia “un possibile ruolo nella gestione dei rapporti Nato-Russia”. Oggi a Londra Frattini sarà ospite del Foreign Office guidato da David Miliband. La visita “segnerà la piena ripresa del dialogo politico bilaterale tra Italia e Regno Unito”, anche in vista del prossimo G8 che si svolgerà nel 2009 per il quale – annuncia al Foglio il ministro – l’Italia estenderà l’invito anche a Pakistan, Afghanistan, Arabia Saudita e Cina, “attori necessari per la stabilizzazione dell’area”. Frattini incontrerà a Londra anche il direttore del FT, Lionel Barber, e parlerà alla Bbc.

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