Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il saluto militare dell'Unifil ai terroristi immortalato in una fotografia
Testata: Il Foglio Data: 22 luglio 2008 Pagina: 3 Autore: la redazione Titolo: «L’ultimo attacco alla missione Unifil è una fotografia»
Da Il FOGLIO del 22 luglio 2008:
Roma. L’ultimo attacco ai caschi blu impegnati in Libano non è un colpo di mitraglia ma un click di fotocamera. L’AP ha diffuso ieri un’immagine che ritrae due soldati di Unifil mentre rendono omaggio con il saluto militare ai feretri dei terroristi islamici tornati in patria la scorsa settimana, dopo lo scambio di prigionieri fra Hezbollah e Gerusalemme. I due, a bordo di un veicolo Puma, sono sull’attenti al passaggio di un convoglio con i feretri dei miliziani. Le bare sono avvolte da bandiere libanesi. C’è anche un grosso ritratto di Imad Mugniyeh, leader di Hezbollah ucciso a febbraio in un attentato. I soldati sarebbero italiani e apparterrebbero alla Brigata Garibaldi. Italiano è anche il comandante del contingente multinazionale, Claudio Graziano. Lo scatto ha fatto infuriare l’ambasciatore israeliano all’Onu, Dan Gillerman, che ha chiesto di allontanare i due peacekeeper dal Libano. Il portavoce di Unifil, Yasmina Bouziane, ha detto al Foglio di non aver ricevuto alcun reclamo ufficiale e ha spiegato che “i due caschi blu hanno agito di propria iniziativa perché i militari usano salutare in modo formale il passaggio di un corteo funebre. Non erano coinvolti nella cerimonia, con il loro atteggiamento seguivano quello che è un costume delle forze armate”. La polemica arriva in un momento difficile per Unifil. La loro presenza è regolata dalla risoluzione 1.701 dell’Onu: devono disarmare le milizie sciite al confine con Israele. Il governo israeliano non ha mai nascosto lo scetticismo sulle forze di pace. L’ultima volta all’inizio di luglio, quando il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha presentato il nuovo rapporto sulla missione. Per il quotidiano Jerusalem Post, “la Siria sta riamando Hezbollah e ciò dimostra il fallimento” di Unifil.
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