Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Sino a ora vi ho raccontato dei nostri problemi, quelli di tutti gli abitanti vicini alla striscia di Gaza. Oggi, visto che la tregua si mantiene (tentennando), vi raccontero` un po' del mio kibbutz.
Saad e` stato fondato nell'estate 1947, da un gruppo di giovani che avevano gia` passato qualche anno vicino a Herzlia per imparare l'agricultura. La guerra d'indipendenza li trovava in una piccola valle vicino al confine Egiziano. Il kibbutz e` stato attaccato ferocemente dalle truppe egiziane, ma non i suoi membri non hanno ceduto terreno e sono stati capaci` di mettere infuga il nemico. A guerra finita, non era rimasto niente delle piccole baracche che avevano costruito nei mesi precedenti la guerra. L'unica casa rimasta in piedi era chiamata "la casa di sicurezza", mezzo diroccata e piena di buchi causati da bombe e proiettili. Oggi "la casa di sicurezza" e` un piccolo museo che racconta la storia della resistenza in quella guerra, da parte di Saad e dei kibbutz vicini. I dirigenti del kibbutz decisero di ricostruire Saad sulla collina dirimpetto.
Il Neghev e` un territorio desertico e il kibbutz e` proprio nel Neghev. Non c'era niente di verde tutt'intorno, solo terra grigio/gialla che nell'estate diventa come talco e vola dappertutto. Oggi quando arrivano turisti, a volte ci domandano "come avete fatto a ricevere questo bel parco per insediarci sopra il vostro kibbutz?" e` incredibile quello ch'e` stato fatto qui`, case a un piano o due, sparse tra prati, alberi e piante varie, un'armonia di verdi diversi e di colori, che cambiano secondo le stagioni, accanto a casa mia ho un Peltoporum (un albero) che ora fiorisce in giallo, una bellezza!
I giardini d'infanzia, pure piccole casette, sono situati vicino alle case, con recinti di giuochi vari con molti colori. Quando si passa li vicino si sentono sempre voci di bambini spensierati e allegri. C'e` anche la Sinagoga, grande, per ospitare tutti gli abitanti; anche essendo grande siamo sempre a corto di posti. E c'e` la sala da pranzo, che sarebbe come un grande ristorante a self service, con la grande cucina vicina, col suo "Chef" che prepara le varie porzioni. La scuola elementare e media e` dentro il kibbutz, ai bambini basta la bici per arrivarci. Li vicino c'e` anche un piccolo zoo, dove i bambini di tutte l'eta` possono vedere, studiare, toccare e carezzare i vari animali.
Voi vi direte – e` proprio un pardiso! E sareste vicini alla verita`. Ma ora tutti i giardini d'infanzia e tutte le aule della scuola sono state coperte da brutte costruzioni di cemento armato per riparare i bambini dai Qassam. Invece gli adulti non hanno riparo.
Un'altra volta vi raccontero` che agricultura facciamo, e come e di cosa viviamo.