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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Avvenire - La Stampa Rassegna Stampa
13.07.2008 Nuovo attentato a Gerusalemme
due israeliani feriti da colpi d'arma da fuoco

Testata:Avvenire - La Stampa
Autore: la redazione
Titolo: «Gerusalemme, nuovo attentato - Gerusalemme, spari contro la polizia»
Da AVVENIRE del 12 luglio 2008 una cronaca nella quale si legge  che un portavoche di Hamas ha "spiegato" i recenti attentati a Gerusalemme come "messaggi che Israe­le deve comprendere: ossia che la repressione e le con­fische di terre generano fra i palestinesi solo maggiore resistenza".
In realtà, il portavoce di Hamas non ha "spiegato" l'attentato: lo ha giustificato con affermazioni propagandistiche.


Il razzo kassam lanciato in violazione del cessate il fuoco "non ha provocato né vittime, né danni", a parte costringere civili inermi a scendere nei rifugi.

Ecco il testo:


 
Un episodio strano. Sufficiente, però, a far ripiombare Ge­rusalemme nella paura. L’altra sera, due turisti i­sraeliani sono rimasti feri­ti da colpi di arma da fuo­co sparati da alcuni scono­sciuti nella parte Est della città, quella araba. I turisti facevano par­te di un gruppo: al­cuni degli accom­pagnatori hanno subito risposto al fuoco sparando in direzione degli ag­gressori, che si sono dileguati. I feriti sono stati trasportati in ospedale. U­no di loro è «grave». L’altro è stato definito in condi­zioni «serie». L’attacco, i­nusuale nelle sue modalità, è stato rivendicato da un gruppo semi-sconosciuto: i “Liberi della Galilea” (Ah­rar al-Jalil). In un volantino distribuito alla stampa pa­lestinese, il gruppo ha de­dicato l’attacco «alla me­moria di Ala Abu Dheim e di Hussam Dwayat», i due palestinesi di Gerusalem­me est che hanno compiu­to gravi attacchi suicidi, ri­spettivamente il marzo scorso e una settimana fa. La polizia israeliana cerca adesso di stabilire se fra questi episodi di violenza esista un legame organiz­zativo. Il ministro per la si­curezza interna Avi Dichter ha affermato che le indagi­ni sono ancora in corso e che finora non è stato pos­sibile trovare alcun legame fra gli attentati.
  Intanto però, da Gaza, Ha­mas ha espresso compiaci­mento per l’operazione nella Città Vecchia. Il grup­po islamico si è detto an­che persuaso che l’episo­dio dimostra «la fragilità degli apparati di sicurezza israeliani di fronte alla de­terminazione
dei combat­tenti palestinesi». Fawzi Barhum, portavoce di Ha­mas a Gaza, ha inoltre spie­gato che i recenti attentati avvenuti a Gerusalemme «sono messaggi che Israe­le deve comprendere: ossia che la repressione e le con­fische di terre generano fra i palestinesi solo maggiore resistenza».
  Nelle stesse ore, e nono­stante la tregua in vigore dal 19 giugno, un Qassam è stato sparato dalla Striscia verso la città israeliana di Sderot (sud di Israele). Non ha provocato né vittime, né
danni.

"Gerusalemme, spari contro la polizia" titola La STAMPA. Nella breve a pagina 15 si legge che "due poliziotti sono stati feriti in uno scontro a fuoco con un palestinese che è riuscito a dileguarsi".

L'attentato contro i turisti diventa uno scontro a fuoco con la polizia...


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