Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Condannato a morte in Iran perché ritenuto una "spia di Israele" dopo un processo di due giorni
Testata: Corriere della Sera Data: 01 luglio 2008 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Iraniano condannato a morte: «È una spia dei sionisti»»
Dal CORRIERE della SERA del1 luglio 2008:
TEHERAN — Dopo un processo di due giorni, un tribunale di Teheran ha condannato a morte ieri un uomo d'affari iraniano accusato di essere una spia al soldo di Israele. I media iraniani hanno identificato Ali Ashtari come il manager di una compagnia che vende sistemi di comunicazione e sicurezza al governo dell'Iran. L'uomo è stato accusato di «essere coinvolto in un'azione di spionaggio per il Mossad, il servizio di intelligence (di Israele)», ha riferito l'agenzia di stampa Isna. Ashtari ha confessato. «Chiedo scusa agli iraniani e a tutte le organizzazioni che sono state danneggiate a causa delle mie azioni e chiedo clemenza», ha detto il 43enne in tribunale. Secondo l'agenzia Fars, Ashtari ha ammesso di aver accettato un prestito di 50.000 dollari dagli agenti israeliani per far fronte alla sua difficile situazione economica. L'uomo è finito in carcere un anno e mezzo fa. Le notizie diffuse dagli organi di informazione non specificano se ricorrerà in appello. Secca la replica del governo di Israele: «Non sappiamo assolutamente nulla di questa storia». L'Iran, che non riconosce lo Stato di Israele, aveva in precedenza detto di aver scoperto una rete di spionaggio accusando gli Stati Uniti e «i sionisti» di cercare di destabilizzare il Paese. Nel 1999, 13 ebrei iraniani erano stati arrestati e processati per «spionaggio» in favore del «regime sionista». Dieci di loro furono condannati a pene tra i 4 e i 10 anni
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