Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ahmad Rafat riammesso al vertice Fao, Berlusconi incontra Mubarak e denuncia l'assedio contro Israele
Testata: La Stampa Data: 05 giugno 2008 Pagina: 15 Autore: la redazione Titolo: «Riammesso con scuse ma resta il giallo sull’accredito negato - Berlusconi: Israele si trova sotto assedio»
Due notizie da La STAMPA del 5 giugno 2008. La riammissione del giornalista di origine iraniana Ahmad Rafat al vertice Fao
L’eroe del summit Fao è Ahmad Rafat, il giornalista iraniano naturalizzato italiano, vicedirettore del gruppo Adn-Kronos. Riammesso ieri con tante scuse, dopo avergli negato l’accredito. «Nessuno mi ha detto che fosse una richiesta degli iraniani, l’ho dedotto perché è 30 anni che denuncio il regime», ha detto a «Primo piano» del Tg3. Resta il giallo.
La denuncia dell'assedio contro Israele, che il premier italiano Berlusconi ha pronunciato in occasione dell'incontro con l'egiziano Mubarak:
Fare del Mediterraneo il mare più pulito del mondo. Passa anche da qui, secondo Silvio Berlusconi, il rapporto rinnovato tra i Paesi rivieraschi, inaugurato ieri con la firma del memorandum d’intesa sul «partenariato strategico rafforzato» tra Italia ed Egitto. Siglato a Villa Madama dal premier Berlusconi e dal presidente egiziano Hosni Mubarak, il partenariato - il primo dell’Egitto con un Paese europeo occidentale - sarà motore di una collaborazione non solo nei rapporti bilaterali, ma anche rispetto all’area euromediterranea. Nell’incontro che ha preceduto la firma, Berlusconi e Mubarak si sono confrontati anche sui nodi della crisi irachena, del Libano, del Sudan e Darfur, del nucleare iraniano. Berlusconi ha sottolineato che «bisogna tenere presente che Israele si sente sotto assedio, minacciato dal leader di un Paese» che potrebbe dotarsi di armi nucleari. E questo getta «un intero Paese e un intero popolo nell’angoscia».
Per inviare una-mail alla redazione della Stampa cliccare sul link sottostante