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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
21.05.2008 La Casa Bianca smentisce il Jerusalem Post
non è previsto un attacco all'Iran prima della fine del mandato di Bush

Testata: Corriere della Sera
Data: 21 maggio 2008
Pagina: 17
Autore: la redazione
Titolo: ««George W. attaccherà l'Iran entro la fine del mandato»»
Dal CORRIERE della SERA del 21 maggio 2008

GERUSALEMME — Un attacco all'Iran prima della fine del mandato di Bush. Secondo il Jerusalem Post è questa l'intenzione della Casa Bianca rivelata da un alto funzionario Usa durate la recente visita in Israele del presidente americano.
Ma da Washington arriva una secca smentita. La portavoce della Casa Bianca, Dana Perino, afferma che l'articolo in questione «non vale la carta su cui è stato pubblicato» visto «che cita fonti anonime che citano a loro volta fonti anonime sulla posizione del presidente Bush sull'Iran».
Secondo un dirigente israeliano, la fonte del quotidiano, uno stretto collaboratore di Bush, ha detto durante un incontro a porte chiuse che il presidente americano e il vice-presidente Dick Cheney sono a favore di un intervento militare contro la Repubblica islamica. Tuttavia, sempre secondo la fonte, «le resistenze del segretario alla difesa Robert Gates e del segretario di Stato Condoleezza Rice impediscono all'amministrazione Usa di prendere una decisione al riguardo in tempi brevi».
Teheran è accusata da Stati Uniti, Israele e diversi Paesi occidentali di voler sviluppare un programma nucleare con fini bellici e di destabilizzare l'Iraq e il Libano. La Perino, però, assicura che «il presidente degli Stati Uniti non dovrebbe mai rinunciare a priori ad alcuna opzione ma la nostra preferenza è per i metodi diplomatici pacifici».

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