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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
17.05.2008 La massima autorità religiosa sciita del Libano denuncia il riarmo di Hezbollah
e l'inazione di Unifil

Testata: Corriere della Sera
Data: 17 maggio 2008
Pagina: 15
Autore: Lorenzo Cremonesi
Titolo: ««I caschi blu sono turisti imbelli: Hezbollah si riarma e non fanno niente»»
Dal CORRIERE della SERA del 17 maggio 2008:

TIRO — «Altro che missione di pace! Ve lo dico io cosa sono i soldati Unifil nel sud del Libano: turisti, semplici, imbelli e ignari turisti». Lo Sceicco Sayed Ali Alamim, massima autorità religiosa sciita del Libano del Sud, ha criticato le operazioni militari di Hezbollah contro Israele che condussero alla guerra nel 2006.
Da allora la sua vita è in pericolo.
Venerdì alcuni miliziani sciiti di Amal (legati ad Hezbollah) l'hanno costretto a rifugiarsi a Beirut.
Trova che l'Unifil dovrebbe fare di più per garantire la libertà?
«Dovrebbe aiutare l'esercito libanese a garantire la democrazia. Ma è una pura chimera. I fatti degli ultimi giorni hanno ancor più rafforzato Hezbollah. Lo sanno tutti che l'esercito nazionale è troppo debole per fronteggiarlo. E l'Unifil fa finta di non vedere. Davanti alle sue basi, l'Hezbollah ha costruito il proprio sistema di telefonia via cavo e si riarma. Possibile che non facciano nulla per bloccarlo o denunciarlo?».
Perché lei è l'unico a farlo?
«C'è una maggioranza silenziosa che la pensa come me. Ma impera la paura. Io sono stato buttato fuori casa con la forza, a mio figlio Hassan hanno puntato la pistola alla tempia. Ma non mi arrendo. Appena posso torno a Tiro».

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