giovedi` 22 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Adnkronos Rassegna Stampa
16.05.2008 Rischio discriminazione contro i nomadi
la denuncia delle Comunità ebraiche

Testata: Adnkronos
Data: 16 maggio 2008
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «Le Comunità ebraiche: rischio discriminazione»
Un lancio ADNNKRONOS:

«L'indiscriminata espulsione di massa di un gruppo etnico potrebbe forse produrre momentanei consensi e una breve ed effimera illusione, ma ben presto la vera natura discriminatoria di un simile atto emergerebbe con chiarezza e verrebbero messi a nudo tutti gli errori e le omissioni che nel tempo hanno prodotto questa degenerazione ingovernabile».
Lo scrive in una nota il presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche Italiane (Ucei), Renzo Gattegna, in riferimento agli atti di intolleranza che hanno preso a bersaglio appartenenti alla minoranza rom in Italia e altri cittadini stranieri presenti nel nostro Paese.
«Porto l'esempio dei nomadi - prosegue Gattegna - ma dobbiamo ricordare che le stesse pericolose dinamiche potrebbero colpire chiunque. Tutti hanno il dovere di osservare le leggi e il diritto di essere giudicati sulla base dei propri comportamenti. Se derogassimo a questi princìpi ci renderemmo complici di un imbarbarimento della società». «In un Paese moderno e democratico non c'è alternativa al buon funzionamento della Giustizia - continua Gattegna - la sola realtà che può prevenire il rischio dell'adozione di misure limitative delle libertà fondamentali».
(AdnKronos)

Per inviare una e-mail alla redazione di Adnkronos cliccare sul link sottostante

segreteria.redazione@adnkronos.com

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT