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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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L'Opinione Rassegna Stampa
19.04.2008 Dall'Iran armi via mare per Gaza
L'analisi di Dimitri Buffa

Testata: L'Opinione
Data: 19 aprile 2008
Pagina: 3
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «Dall'Iran armi via mare per Gaza»

Dall' OPINIONE di oggi, 19/04/2008, a pag.3, l'articolo di Dimitri Buffa sul contrabbando via mare di armi per Gaza dall'Iran.

Armi dall¹Iran via mare dirette a Gaza per rifornire i terroristi islamici
di hamas e della jihad. Come nel 2002, qundo venne intercettata la nave
iraniana Karin B, l¹Iran adesso utilizza il mare e le coste per rifornire di
missili kassam e di esplosivi i miliziani armati che minacciano Israele
quasi tutti i giorni che Dio manda in terra.
Lo ha detto ieri un alto ufficiale dell¹esercito alla stampa israeliana
precisando che la marina israeliana stavolta ben difficilmente riuscirà a
intercettare tutti i carichi che giungono a Gaza. E qeusto per il semplice
motivo che non vengono più utilizzate le grosse navi come la Karin B ma
pescherecci molto più difficili da controllare. Inoltre spesso le armi
vengono messe in dei tubi di plastica impermeabili e galleggianti che poi
vengono ripescati da pescatori locali che fingono di occuparsi della pesca
vera e propria. Uno stratagemma che sta facendo passare verso Gaza qualcosa
come il 70% di ciò che viene inviato dall¹Iran. Inoltre le componenti dei
razzi di media e lunga gittata vengono spedite smontate in pezzi e solo in
seguito al recupero vengono rimontate grazie anche all¹ausilio dei non pochi
consiglieri iraniani già presenti a Gaza da mesi.
Se non da anni.
Naturalmente resta in piedi anche l¹altra opzione di contrabbando attraverso
la miriade di  tunnel scavati al di sotto del Corridoio di Philadelphi che
collega il Sinai a Rafah.
Di recente le forze di sicurezza israeliane hanno notato un aumento della
presenza di armi di fabbricazione
iraniana nella Striscia di Gaza, compresi razzi e proiettili da mortaio. I
gruppi terroristici attivi a Gaza avrebbero ricevuto da Teheran due diversi
tipi di mortai, uno
con un raggio d'azione di dieci chilometri, che può sparare i razzi Qassam,
e un altro con un raggio di sei chilometri. Secondo i funzionari della
difesa israeliana
 nelle ultime settimane sarebbero arrivati a Gaza migliaia di pezzi
d'artiglieria di questo tipo.
Cosa che putroppo non farebbe presagire proprio niente di buono. Così, in
occasione della Pasqua ebraica, è stata disposta la chiusura di tutti i
valichi con Gaza e la Cisgiordania. Speriamo solo che Vattimo non protesti.

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