Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Dall'Iran armi via mare per Gaza L'analisi di Dimitri Buffa
Testata: L'Opinione Data: 19 aprile 2008 Pagina: 3 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Dall'Iran armi via mare per Gaza»
Dall' OPINIONE di oggi, 19/04/2008, a pag.3, l'articolo di Dimitri Buffa sul contrabbando via mare di armi per Gaza dall'Iran.
Armi dall¹Iran via mare dirette a Gaza per rifornire i terroristi islamici di hamas e della jihad. Come nel 2002, qundo venne intercettata la nave iraniana Karin B, l¹Iran adesso utilizza il mare e le coste per rifornire di missili kassam e di esplosivi i miliziani armati che minacciano Israele quasi tutti i giorni che Dio manda in terra. Lo ha detto ieri un alto ufficiale dell¹esercito alla stampa israeliana precisando che la marina israeliana stavolta ben difficilmente riuscirà a intercettare tutti i carichi che giungono a Gaza. E qeusto per il semplice motivo che non vengono più utilizzate le grosse navi come la Karin B ma pescherecci molto più difficili da controllare. Inoltre spesso le armi vengono messe in dei tubi di plastica impermeabili e galleggianti che poi vengono ripescati da pescatori locali che fingono di occuparsi della pesca vera e propria. Uno stratagemma che sta facendo passare verso Gaza qualcosa come il 70% di ciò che viene inviato dall¹Iran. Inoltre le componenti dei razzi di media e lunga gittata vengono spedite smontate in pezzi e solo in seguito al recupero vengono rimontate grazie anche all¹ausilio dei non pochi consiglieri iraniani già presenti a Gaza da mesi. Se non da anni. Naturalmente resta in piedi anche l¹altra opzione di contrabbando attraverso la miriade di tunnel scavati al di sotto del Corridoio di Philadelphi che collega il Sinai a Rafah. Di recente le forze di sicurezza israeliane hanno notato un aumento della presenza di armi di fabbricazione iraniana nella Striscia di Gaza, compresi razzi e proiettili da mortaio. I gruppi terroristici attivi a Gaza avrebbero ricevuto da Teheran due diversi tipi di mortai, uno con un raggio d'azione di dieci chilometri, che può sparare i razzi Qassam, e un altro con un raggio di sei chilometri. Secondo i funzionari della difesa israeliana nelle ultime settimane sarebbero arrivati a Gaza migliaia di pezzi d'artiglieria di questo tipo. Cosa che putroppo non farebbe presagire proprio niente di buono. Così, in occasione della Pasqua ebraica, è stata disposta la chiusura di tutti i valichi con Gaza e la Cisgiordania. Speriamo solo che Vattimo non protesti.
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