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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
24.02.2008 Barack Obama politicamente lontano da Israele e ambiguo sull'Iran
le preoccupazioni dell'ex ambasciatore di Gerusalemme a Washington e di membri del governo Olmert

Testata: Corriere della Sera
Data: 24 febbraio 2008
Pagina: 13
Autore: Davide Frattini
Titolo: «Obama non piace agli israeliani «Non ci è vicino»»
Dal CORRIERE della SERA del

GERUSALEMME — Il primo avvertimento è arrivato da Danny Ayalon, ambasciatore a Washington fino a pochi mesi fa.
«Israele deve essere preoccupata da un'eventuale elezione di Barack Obama — ha spiegato in un commento pubblicato sul
Jerusalem Post —. Ripete di essere pronto a incontrare Mahmoud Ahmadinejad, ma ci lascia all'oscuro su quale sarebbe la sua strategia riguardo all'Iran». Ayalon ricorda i due incontri avuti con il senatore: «Sono rimasto con l'impressione che non sia completamente sincero su quel che pensa». Il quotidiano
Maariv ha raccolto voci scettiche (e anonime) nel governo di Ehud Olmert: Obama non sarebbe considerato un presidente abbastanza vicino a Israele. Sotto attacco è soprattutto Robert Malley, uno dei suoi consiglieri che ha lavorato per Bill Clinton sulla questione mediorientale. La lettera inviata qualche settimana fa dal candidato a Zalmay Khalilzad, ambasciatore americano all'Onu, non è bastata a calmare i critici. Obama gli chiedeva di assicurarsi che la risoluzione del Consiglio di sicurezza non passasse senza una ferma condanna dei lanci di razzi Qassam contro le città israeliane.

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