Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Napolitano ricorda la Shoah e ammonisce sulla minaccia del nuovo antisemitismo
Testata: Corriere della Sera Data: 25 gennaio 2008 Pagina: 20 Autore: Paolo Brogi Titolo: «Il Colle: la Shoah fu preparata dalle leggi razziali fasciste»
Dal CORRIERE della SERA del 25 gennaio 2008:
ROMA - «Noi non abbiamo dimenticato e non dimenticheremo mai la Shoah». E poi: «A settembre saranno passati 70 anni dalle leggi razziali emanate dal regime fascista, che di fatto prepararono l'Olocausto anche in Italia». Si sono commossi i quattro Giusti saliti ieri al Quirinale alle parole che il presidente Giorgio Napolitano ha pronunciato con fermezza in una giornata difficile per le istituzioni, in cui l'Italia aveva deciso anche di rendere omaggio alla memoria dell'Olocausto. Ma nessuno, ieri, ha rinunciato alle iniziative come quella promossa alla Camera dei deputati, dove il presidente Fausto Bertinotti prima della rappresentazione sulla Risiera di San Sabba ha condannato i rigurgito di «razzismo e antisemitismo » e «ogni intolleranza contraria all'idea di umanità », o come la mostra al Senato su Vito Volterra e Carlo Levi, in cui Franco Marini ha voluto ricordare i due senatori «perseguitati » dal fascismo. Ma la giornata è stata segnata soprattutto dalle parole del Quirinale contro le leggi razziali del '38. «Non dimentichiamo — ha detto il capo dello Stato — gli orrori dell'antisemitismo, che è ancora presente in alcune dottrine e che va contrastato. Non dimentichiamo neppure i Giusti d'Italia...». Ma non dimentichiamo neanche le leggi razziali, che spianarono la strada alla Shoah. Una «somma ingiustizia», così le ha definite il presidente delle comunità ebraiche Renzo Gattegna, contrapposta alla «superiore giustizia di coloro che violandole riaccesero un barlume di speranza ». «Amarissima, inattesa sorpresa per molti — così il ministro dell'interno Giuliano Amato — contro cui la maggior parte degli italiani non reagì come moralmente sarebbe stato giusto». Poi il capo dello Stato ha consegnato le medaglie d'oro ad Elsa Poianella che a Portogruaro ospitò gli ebrei Falk in un sottoscala, a Virginia Brandone che nell'astigiano salvò i Luzzatti, a monsignore Beniamino Schivo che a Città di Castello salvò i Korn, a Mario Martella che a Roma nascose i Sabbadini, al notaio Elio Gallina che nel trevigiano procurò documenti falsi agli ebrei.
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