Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ansa appartiene alle aziende giornalistiche italiane e a loro va bene così
Testata: ANSA Data: 20 gennaio 2008 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Gaza: inviato Onu accusa Israele-NASRALLAH: "ABBIAMO TESTE DI SOLDATI ISRAELIANI"»
Pubblichiamo due lanci ANSA,il primo con le dichiarazioni del rappresentante Onu nei territori palestinesi, il quale, tenendo in gran conto la propria pelle,che in quei territori è facilmente a rischio,si guarda bene dal raccontare come si svolgono i fatti. Peraltro nella più pura tradizione Onu. Il secondo invece, fa da tromba a quel gentiluomo di Nasrallah. ANSA riporta le sue parole come se fossero normali dichiarazioni politiche, con la massima attenzione a non usare qualche aggettivo che possa dispiacergli. La proprietà dell'ANSA appartiene alla quasi totalità delle aziende giornalistiche italiane, nessuna protesta, gli va bene così. Noi ci limitiamo a raccontarne le prodezze, a futura memoria, in attesa che fra i nostri media si presenti qualcuno con la schiena ancora diritta e dica che la misura è colma. Lo speriamo, senza crederci molto.
» 2008-01-19 15:14
Gaza: inviato Onu accusa Israele
John Dugard, punizioni collettive e azioni vigliacche
(ANSA)- GINEVRA, 19 GEN - Il rappresentante Onu nei Territori palestinesi, Dugard, denuncia i crimini di guerra commessi da Israele a Gaza nei raid di questi giorni. Israele inoltre, spiega Dugard, ricorre a punizioni collettive e non distingue tra obiettivi militari e civili. ''I responsabili di azioni cosi' vigliacche si rendono colpevoli di gravi crimini di guerra e devono essere perseguiti e sanzionati'', tuona Dugard secondo il quale nel corso di questa settimana i raid hanno causato 40 morti tra i palestinesi.
» 2008-01-19 19:58
NASRALLAH: "ABBIAMO TESTE DI SOLDATI ISRAELIANI"
BEIRUT - Il movimento sciita libanese Hezbollah "é in possesso di teste e di altre membra di moltissimi cadaveri di soldati israeliani". Lo ha detto a Beirut il leader di Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah. Rivolgendosi a una folla di migliaia di sostenitori del Partito di Dio, riuniti nella periferia meridionale della capitale libanese per commemorare la ricorrenza musulmana sciita della Ashura, Nasrallah ha affermato: "Anche se da Israele continuano a negare pubblicamente durante l'ultima guerra del 2006 l'esercito sionista ha lasciato dietro di sé sulla nostra terra libanese tantissimi cadaveri dei loro soldati uccisi dai nostri combattenti valorosi".
Riferendosi alla possibilità di concludere con Israele un eventuale scambio di prigionieri, il leader sciita ha detto inoltre che "la resistenza è in possesso di un cadavere quasi intero di un soldato israeliano", e si è chiesto: "cosa vorranno fare allora i dirigenti israeliani di questo loro soldato?".
SE ISRAELE ATTACCA SARA' GUERRA TOTALE Se Israele "lancerà una nuova guerra contro il Libano, non esiteremo un istante a rispondere con un'offensiva che muterà il destino di tutta la regione". Lo ha detto oggi a Beirut il leader del movimento sciita libanese Hezbollah, Sayyed Hasan Nasrallah, parlando a una folla di migliaia di persone riunita nella periferia meridionale della capitale libanese per commemorare la festività sciita della Ashura. "Noi non vogliamo affatto la guerra, ma nessuno deve permettersi di attaccare la nostra terra e le nostre città", ha proseguito Nasrallah, ribadendo che "la resistenza islamica ha tutti i mezzi necessari per rispondere a qualsiasi offensiva del nemico".
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