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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
17.01.2008 Israele alla Fiera del libro
quinta puntata

Testata: Il Foglio
Data: 17 gennaio 2008
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «Cansura rossa la tronferà ?»
Un editoriale dal FOGLIO del 17 gennaio 2008:

Non demordono, i promotori del boicottaggio del prossimo Salone del Libro di Torino, reo di invito a Israele come ospite d’onore dell’edizione 2008, in occasione dei sessant’anni dalla sua nascita. Il segretario provinciale del Pdci, Vincenzo Chieppa, considera infatti l’esistenza di Israele una patente ingiustizia, e a poco valgono gli imbarazzati commenti alla sua iniziativa (fatta propria da centri sociali e dal Forum Palestina) che si moltiplicano anche su Liberazione e sul Manifesto. Ancor meno valgono le presenze garantite di scrittori attenti al dialogo con i palestinesi, come David Grossman, Amos Oz e Abraham Yehoshua. Niente da fare, si va avanti, e si minacciano tempi grami per una fiera del libro che a maggio, leggiamo su un sito militante, “dovrà fare i conti con una iniziativa di contestazione forte e dispiegata a tutti i livelli. Dalle pressioni sul marketing al boicottaggio delle case editrici che accetteranno di esporre alla fiera senza prendere una posizione decente sulla inopportunità di dedicarla ad Israele, dall’allestimento di un contro-salone del libro alternativo a quello ufficiale a manifestazioni all’interno e all’esterno del padiglione della Fiera”. Tutto simpaticamente contrassegnato da un logo così concepito: una bandiera israeliana con un segno di senso vietato a coprirla e una stella di Davide che finisce in un cestino. Ci ricorda qualcosa. A voi?

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