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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
09.04.2026 I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde
Lettere a Informazione Corretta

Testata: Informazione Corretta
Data: 09 aprile 2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde»

1 Lettera

Pena di morte in Israele

Gent.ma Deborah

Tutti i giorni sfoglio "informazione corretta" per trovare i Suoi articoli che apprezzo tanto.

Ieri ho letto quello dal titolo "pena di morte in Israele".Sottoscrivo parola per parola. Non si poteva spiegare meglio !  Vorrei sapere chi dei benpensanti, intellettuali, ebrei compresi, trova argomenti per contraddirla .

Complimenti!

cordiali saluti

Ilan Bension

________________________________________________________________

Caro Ilan,

 

Finora quelli che hanno detto chiaramente di essere d'accordo li posso contare sulle dita di una mano. Altri restano in silenzio. L'argomento però è molto delicato e posso capire che non tutti concordino e che non tutti, anche pensandola come noi, abbiano il coraggio di esporsi. Bisogna conoscere bene la storia drammatica di Israele attaccato su tutti i fronti da tanti anni. Bisogna ricordare il 7 Ottobre e non tutti vogliono farlo per ipocrisia o per simpatia per gli assassini di ebrei innocenti.

I motivi sono molteplici. Io non cambio idea perché non voglio più vedere pullman pieni di assassini, belli e pasciuti, sghignazzare per la libertà ricevuta in cambio del cadavere di un soldato israeliano. Mai più scambi di mille a uno. Mai più! Ergastoli certi per gli stragisti palestinesi o cambiare la legge.

Un cordiale shalom

Deborah Fait


takinut3@gmail.com

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