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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
20.03.2026 I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde
Lettere a Informazione Corretta

Testata: Informazione Corretta
Data: 20 marzo 2026
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde»

Salve Dame Devorah. 

Tg2 delle 20.30, giorno 18 Marzo 2026.

Ebbene la campagna IDF nel Libano meridionale, oltre il fiume Litani, è l’argomento del servizio della inviata Stefania Zane. 

L’occhio a senso unico, schierato con hezbollah, emerge meraviglioso dalle parole di codesta giornalista.

Tra le macerie un esponente di hezbollah annoda una bandiera gialla, vessillo incontrovertibile dell’immanente e sostanzioso gruppo terroristico sciita. 

La giornalista del Tg2, commenta così: “… la bandiera gialla della resistenza viene posta sulle macerie del bombardamento israeliano.”

Il padre di uno di questi assassini terroristi mostra l’immagine del figlio morto nei combattimenti/bombardamenti e dice che il figlio è morto per la libertà. 

Tutto fantastico per i comunisti pro-pal, che con alterigia oratoria declamano puntualmente il disco rotto: “avversi e contrari al colonialismo sionista, al capitalismo,  all’ imperialismo e nazismo israeliano…  resistenza sempre”,  con un olezzo vomitevole che fuoriesce dalle loro putrescenti fauci e sventolando la bandiera jugoslava con la stella rossa in centro. 

Ma siccome è un racconto schierato, lungi dall’essere oggettivo, super-partes, come dovrebbe invece essere un decente servizio pubblico della “televisione di stato”, come amano chiamare il carrozzone Rai, gli orfani dell’URSS,  DDR, adoratori di Cina, North Korea, Cuba, Nicaragua, Iran e di tutte le dittature arabe del globo, allora per loro, questi sudici commenti dei loro telegiornali sovietici, sono il polso della reale situazione, senza se e senza ma. 

Finito quel obbrobrio di servizio dal Libano, si passa ai cantori antisemiti della Chiesa cattolica, tale Parolin che a domanda sulla guerra contro l’Iran, soavemente, probabilmente con la mente già alla prelibata cena nel suo attico da 550 mq, IMU esente per la extra territorialità dei possedimenti Vaticani in Roma, rivolgendosi a Trump, sussurra che deve terminare la guerra perché si rischia la escalation

A domanda sul Libano così replica: “Si lasci stare il Libano. I problemi si risolvano attraverso dialogo e diplomazia”. 

Il clerico pronuncia mai i missili e i razzi su Israele, assedio sistematico pluridecennale che deve subire il popolo israeliano, ma il combinato disposto di presbiopia, miopia e astigmatismo, non gli permettono di mettere a fuoco correttamente lo stato dell’arte, anche perché, la causa all’origine dei difetti oftalmici, risiede nell’antisemitismo cronico, accertato e diagnosticato, secondo Santa Romana Chiesa. 

Che dire del Tg2; al tempo del direttore Sangiuliano, divenuto poi Ministro, il malumore, ma è un eufemismo, nella redazione di codesto giornale televisivo era strisciante, una sorte di ammutinamento imperversava tra i banchi di questi scrivani. Addirittura, Francesca Romana Elisei, si allontanò dalla redazione in forma di protesta. Motivo del moto di ribellione? 

Il Dott. Sangiuliano era accusato di essere fascista… 

Siamo alle solite: redattori, direttori e editorialisti, secondo la loro offuscata e deteriore idea di democrazia, devono essere esclusivamente e rigorosamente di sinistra, se comunisti ancora meglio. 

Questa la Tv pubblica. 

Ma se ci sposta su Mediaset, Studio Aperto, telegiornale di Italia 1, è la versione soft “falce e martello” dei Tg Rai. 

“Difficile est non scribere saturam” - "È difficile non scrivere satire”,  recitava Giovenale, mentre Ennio Flaiano, scrittore, giornalista, umorista e critico cinematografico, era noto per l’ironia e il sarcasmo e così si pronunciava: 

La situazione politica italiana è grave ma non è seria” 

Un forte abbraccio e mi raccomando, entri nello shelter non appena avverte sibili o ai primi boati in lontananza. 

Ogni ebreo è importante perché tutti insieme siamo un corpo unico; Am Israel

Yosef ben Hektor

 

Caro Yosef,

la sua lettera potrebbe andare in allegato al mio articolo di oggi. Detto in parole povere: lo schifo dell'informazione italiana. Dai tg della RAI a quelli di Mediaset, non c'è che l'imbarazzo della scelta: vanno cancellati dal primo all'ultimo. L'unico che si salva, come scrivo nel mio pezzo odierno, è il TG 4 diretto da Stefania Cavallaro. Adesso siamo, urbi et orbi, alla fase del piagnucolamento per l'aumento della benzina e dei prezzi. Colpevole Israele che ha -costretto- Trump alla guerra! Poi c'è la conta delle vittime libanesi senza il minimo accenno agli attacchi degli Hezbollah contro Israele. Dei 40.000 morti persiani fatti dal regime assassino degli ayatollah l'8 e il 9 gennaio, nessuno si è mai preoccupato.

Siamo messi male, l'informazione, o meglio, la deformazione italiana della verità è ai suoi più bassi livelli. Non si preoccupi, io vado nel bunker ogni volta che suona la sirena. Ho già dato nella guerra dei 12 giorni in giugno quando un missile mi ha distrutto casa, con me dentro. 

Un abbraccio e shalom 

A presto

Deborah Fait


takinut3@gmail.com

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