Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Quale ‘accoglienza’? Ecco gli orrendi traffici degli schiavisti Commento di Daniele Capezzone
Testata: Il Tempo Data: 07 dicembre 2025 Pagina: 1 Autore: Daniele Capezzone Titolo: «Quale ‘accoglienza’? Ecco gli orrendi traffici degli schiavisti»
Riprendiamo da IL TEMPO di oggi 07/12/2025, a pag. 1, con il titolo "Quale ‘accoglienza’? Ecco gli orrendi traffici degli schiavisti", il commento di Daniele Capezzone.
Daniele Capezzone
C'è una rete strutturata di scafisti e mediatori che trasformano la disperazione dei migranti in un lucroso traffico criminale
Parte oggi la terza grande inchiesta del Tempo. Dopo la campagna dei mesi passati (che ovviamente proseguirà) sui rischi legati alle reti islamiste, e dopo quella appena avviata sul degrado e l’insicurezza a Roma (oggi vi parliamo della condizione di Colle Oppio), prende avvio in questo numero un’indagine esclusiva che fa letteralmente impressione. Ma quale «accoglienza». Cominciamo a chiamare le cose con il loro nome: è una nuova tratta degli schiavi. Il nostro Alessio Buzzelli ha scovato e smascherato una organizzatissima rete di scafisti con i loro traffici orrendi. È un’inchiesta coi fiocchi: Il Tempo ha recuperato telefoni, indirizzi mail, profili social, con «esche» predisposte da trafficanti e «mediatori» per i migranti illegali, veri e propri tariffari, e offerte per trasformare la disperazione di alcuni in un lucroso commercio per altri. Ogni volta che sentirete qualcuno (magari in buona fede) parlare di «accoglienza», voi lettori del Tempo avrete gli argomenti per dimostrare quello che dovrebbe essere chiaro a tutti. Esistono reti criminali che lucrano sulle ondate migratorie e hanno bisogno – per prosperare – che l’immigrazione resti selvaggia e incontrollata. L’esito è quello che conoscete: un’invasione che piace tanto alla sinistra, legioni di disperati buttati nelle nostre città e stazioni, una fortissima propensione al crimine di questi sbandati, e una drammatica insicurezza che incombe sulle nostre vite. Il governo si sta impegnando seriamente, in Italia e in Europa, contro tutto questo. Ma deve misurarsi con ostilità di tutti i tipi, politiche e giudiziarie. La nostra campagna serve a correre più velocemente nella direzione giusta.
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