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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
07.12.2025 Europa, gli ipocriti del boicottaggio
Commento di Michelle Mazel

Testata: Informazione Corretta
Data: 07 dicembre 2025
Pagina: 1
Autore: Michelle Mazel
Titolo: «Europa, gli ipocriti del boicottaggio»

Europa, gli ipocriti del boicottaggio
Commento di Michelle Mazel
(Traduzione di Yehudit Weisz)
https://www.dreuz.info/2025/12/europe-les-tartuffes-du-boycott-322673.html

 
Michelle Mazel

Israele partecipa anche a questa edizione dell'Eurovision Song Contest. E quattro paesi europei si ritirano per boicottare lo Stato ebraico: Paesi Bassi, Spagna, Irlanda e Slovenia. Poi però comprano armi e sicurezza da Israele.

Ma come? Israele potrà partecipare all'Eurovision Song Contest 2026?

Si tratta della 70a edizione di questo evento, che si terrà il 12, 14 e 16 maggio 2026 presso la Wiener Stadthalle, la grande sala concerti di Vienna, in Austria, il Paese il cui rappresentante aveva vinto il concorso nel 2025. Tutti ai posti di combattimento! Paesi Bassi, Spagna, Irlanda e Slovenia si fanno avanti. E’ rappresentato lo Stato ebraico? E allora loro boicotteranno l'evento. Ascoltateli mentre lanciano accuse contro questo Stato, a cui vengono attribuiti tutti i peccati di Israele! E quindi Hamas sarebbe totalmente innocente di ciò che sta accadendo a Gaza? È anche vero che non abbiamo praticamente sentito alcuna reazione di questi Paesi dopo le atrocità del 7 ottobre. Nessuna condanna da parte loro. Le grandi manifestazioni popolari che ci furono ad Amsterdam, Madrid e Dublino non miravano a chiedere il rilascio di ostaggi sottoposti a tortura e, troppo spesso, alla morte nei tetri tunnel di Gaza. Venivano scanditi slogan che invocavano la distruzione di Israele. I prodotti israeliani vengono ora boicottati e le aziende israeliane vengono troppo spesso escluse dalle principali fiere commerciali. Gli atti antisemiti salgono alle stelle. La Spagna, che espulse gli ebrei nel 1492, oggi non è affatto accogliente nei loro confronti, e ancor meno nei confronti degli israeliani. E il colpo di grazia è quello del Guinness dei primati, creato per elencare i record mondiali riconosciuti a livello internazionale che rappresentano sia imprese umane che fenomeni naturali estremi. È proprio il caso dell'associazione Matnat Rahim, un'organizzazione israeliana dedita alla promozione della donazione volontaria e altruistica del rene, che si era posta un obiettivo simbolico: riunire 2.000 donatori di rene per una foto di gruppo destinata all'inclusione nel famoso Guinness dei primati. Ma quest’ultimo li ha respinti, rifiutandosi di pubblicare qualsiasi cosa provenisse da Israele.    

Il caso vuole che la decisione di mantenere una presenza israeliana all'Eurovision, e l'indignazione dei Paesi virtuosi sopra menzionati, arrivasse proprio mentre si svolgeva un evento diversamente importante per l'Europa. Un altro grande Paese europeo aveva fatto un annuncio altrettanto spettacolare. La Germania annunciava di aver installato uno scudo antimissile Arrow. Per la prima volta al di fuori di Israele. Sì, perché questo scudo è una prodezza tecnologica israeliana. Secondo Berlino, si tratta del primo componente di questo sistema antimissile destinato a rafforzare le difese aeree europee contro la minaccia russa, una delle principali preoccupazioni al momento. “Lo storico dispiegamento da parte di Berlino dei sistemi di difesa israeliani Arrow 2 e 3 questa settimana aprirà la strada all'acquisto di questo sistema da parte di altre nazioni europee,” ha dichiarato in un'intervista esclusiva al Jerusalem Post, il comandante tedesco della difesa aerea, il colonnello Dennis Kruger. Sì, avete capito bene. Accantonato il boicottaggio di Israele e dei suoi prodotti! Quando si tratta della propria protezione, gli europei mettono da parte i loro principi.


takinut3@gmail.com

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