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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
03.12.2025 'L’Europa, prima linea dei fronte dei nemici della libertà'. Ellian, sotto scorta in Olanda
Commento di Giulio Meotti

Testata: Il Foglio
Data: 03 dicembre 2025
Pagina: 1
Autore: Giulio Meotti
Titolo: «Attacco all’occidente»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 03/12/2025, a pagina 1-4, il commento di Giulio Meotti dal titolo: "Attacco all’occidente".

Informazione Corretta
Giulio Meotti

Afshin Ellian (@AfshinEllian1) / Posts / X
Afshin Ellian, giurista olandese di origini iraniane costretto a vivere sotto protezione, denuncia la crescente pericolosità nel criticare l’islam in Europa e l’espansione dell’islamismo

Roma. A vent’anni dall’assassinio di Theo van Gogh è sempre più pericoloso criticare l’islam in Olanda. “Dopo Van Gogh, il mondo ha assistito a diversi attacchi contro i critici dell’islam: Charlie Hebdo, Salman Rushdie e altri” dice al Foglio il giurista olandese Afshin Ellian. “Allo stesso tempo, rispetto a vent’anni fa, stiamo assistendo alla crescita del salafismo nei paesi europei. L’islamismo non ha fatto che aumentare. Gli islamisti stanno agendo in modo intelligente e strategico”. Ellian è professore di Giurisprudenza all’Università di Leida, sulle rive del Reno, circondato da una squadra di guardie del corpo. Viene dalla sinistra iraniana, faceva parte del partito Tudeh. Ellian è riparato in Olanda dopo la presa del potere di Khomeini. “Sì, permanente e molto seria” ci dice Ellian sulla protezione fornita dallo stato olandese.

“Negli ultimi anni, la minaccia è arrivata anche dal regime iraniano”. Ellian è rimasto sorpreso dalle reazioni europee di giubilo per il pogrom di Hamas e che si continui a manifestare per Gaza. “A Teheran non sono state organizzate grandi manifestazioni spontanee a sostegno di Hamas e contro lo stato ebraico. Lo stesso vale per altri paesi islamici. Ma nelle città occidentali sono state organizzate manifestazioni di massa in cui sono stati scanditi slogan che invocavano la distruzione di Israele. Durante il mandato di Biden, le agenzie di intelligence statunitensi hanno riferito che il regime iraniano stava incoraggiando manifestazioni contro Israele in America attraverso vari canali. Secondo i servizi segreti statunitensi, in alcuni casi hanno persino fornito assistenza finanziaria. Il leader iraniano Khamenei ha affermato in un discorso che non c’era mai stato così tanto sostegno in occidente alla distruzione di Israele. Si è detto soddisfatto di tutte le manifestazioni”. E’ stata un’operazione di infiltrazione in Europa da parte di islamisti. “Normativamente, ideologicamente, c’è un piano per la reislamizzazione dei musulmani e l’islamizzazione dei non musulmani. Ovunque si riuniscano salafiti, sunniti o sciiti, il loro compito è islamizzare l’ambiente circostante. Questa è l’essenza della loro esistenza: la sottomissione all’islam”. Ellian vede parallelismi tra la sinistra iraniana del 1979 e la sinistra europea di oggi. “Sì, certamente. I francesi lo chiamano islamo-gauchisme. L’antiamericanismo e il sentimento antisraeliano accomunano l’estrema sinistra e gli islamisti. Odiano la democrazia liberale e gli ebrei. Considerano gli ebrei come gli inventori della tecnologia moderna e della democrazia liberale. Questa è, ovviamente, una sciocchezza. La democrazia liberale non è stata inventata solo dagli ebrei, ma gli ebrei hanno fondato uno stato liberale (Israele). Dopo l’omicidio di Samuel Paty a Parigi (ottobre 2020), i politici, compresi quelli vicini a Emmanuel Macron, hanno iniziato a parlare di islamo-gauchisme. All’epoca, Macron descrisse gli islamisti come separatismo islamista. L’Europa è diventata la prima lineanella battaglia tra islamisti e occidente. I liberali francesi stanno iniziando a capirlo”. Il wokismo è stato un terreno fertile. “Il cristianesimo considera la colpa intrinseca all’essere umano, o meglio, la debolezza degli esseri umani alla tentazione del male. Ma i nichilisti del nostro tempo creano una convinzione sulla colpa di un certo tipo di persone, che chiamano bianchi. Il razzismo di sinistra rifiuta di accettare l’universalità dell’umanità, indipendentemente dal colore della pelle. Stanno combattendo contro i fondamenti dell’Europa: il giudeocristianesimo e l’illuminismo. La vostra premier Meloni ha dichiarato nello Studio Ovale, alla presenza di Trump, che non si tratta di nazionalismo, ma della nostra civiltà fondata sul cristianesimo e sull’umanesimo, ovvero Gerusalemme, Roma e Atene. Limitare l’immigrazione significa rimetterla sotto controllo. Allo stesso tempo, lacittadinanza e la separazione tra chiesa e stato (laicità legale) devono essere centrali per l’integrazione degli immigrati. Il Labour in Gran Bretagna sta ora seguendo le orme di Meloni per cambiare la politica sull’immigrazione”. Oltre alla minaccia ibrida, c’è quella straniera. “Viviamo in tempi pericolosi. L’ostilità russa verso l’occidente è così intensa che Putin era ed è disposto a collaborare con gli islamisti nella guerra contro l’Ucraina: schierando jihadisti e criminali ceceni e fornendo droni iraniani per bombardare gli ucraini. Dopo il terribile pogrom del 7 ottobre, l’antisemitismo è in aumento in occidente. Radicali di sinistra, radicali di destra e islamisti stanno trovando un terreno comune nel loro intenso odio per gli ebrei e lo stato ebraico. E’ allarmante”. Ellian torna alle origini. “La distruzione del regime iraniano sarà il primo serio passo verso la fine dell’islamismo. Non dimentichiamo che l’islam politico è diventato critico dalla rivoluzione iraniana del 1979”.

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