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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
28.11.2025 La Nato deve tutto al sacrificio dell’Ucraina, dice Kasparov
Intervento di Garry Kasparov

Testata: Il Foglio
Data: 28 novembre 2025
Pagina: 1
Autore: Garry Kasparov
Titolo: «La Nato deve tutto al sacrificio dell’Ucraina, dice Kasparov»

Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 28/11/2025, a pagina 3, l'intervento di Garry Kasparov all’Halifax Security Forum dal titolo: "La Nato deve tutto al sacrificio dell’Ucraina, dice Kasparov".

Garry Kasparov:
Garry Kasparov, attivista e campione di scacchi russo, critica gli accordi di Trump con Putin, mentre Mosca si rafforza con alleati come Corea del Nord e Cuba. Avverte infine che, se l’Ucraina sarà costretta a cedere, l’espansionismo di Putin colpirà presto anche l’Europa 

Questo è lo spettacolo migliore che Putin possa sperare: nessuna risposta chiara. Non si tratta di quante armi avete, di quante munizioni... si tratta di essere disposti a combattere e morire. Oh, che bello: avete una brigata canadese in Lettonia. Qual è l’ordine di questa brigata? Sparerà se i russi attraversano il confine? Conosciamo la risposta: ci vorrà un’eternità per negoziare.

Non ho ancora sentito una risposta chiara. Non riesco nemmeno a immaginare come possiamo discutere seriamente un accordo fatto dal partner d’affari di Trump. Si tratta di un accordo immobiliare per arricchire lafamiglia Trump e vendere l’Ucraina. E come possiamo discutere seriamente il fatto che l’Ucraina dovrà rinunciare alle fortificazioni che stanno salvando l’Europa?

Ah, stiamo celebrando la Nato. La Nato non è forte, la Nato non esiste. E’ una finzione. E’ la NATO, quattro lettere. Il motivo per cui siete ancora qui seduti a festeggiarla è che l’Ucraina sta morendo ogni minuto. E’ un sacrificio immenso. Se non fosse per l’Ucraina, se non fosse per l’Ucraina che ancora resiste, i carri armati russi sarebbero già arrivati in Polonia. Avete tutti suggerito all’Ucraina di arrendersi. Avete offerto a Zelensky un volo, e lui ha risposto: “Non ho bisogno di un passaggio, ma di munizioni”.

Da quattro anni l’Ucraina sta combattendo per tutta l’Europa. La Nato è stata creata per combattere una sola guerra, non per andare in Afghanistan, non per andare in Siria, una sola guerra: salvare l’Europa liberadall’aggressione russa. L’Ucraina è l’unico paese 

che sta combattendo questa guerra, e noi stiamo ancora discutendo se includerla o meno. L’Ucraina è l’unico paese che sta adempiendo al destino della Nato, e noi le dobbiamo tutto.

Allora sì, sacrifichiamola. Ma Zelensky sta facendo... non so nemmeno come spiegarlo... una scelta incredibile. Da russo, mi sento colpevole, ed è per questo che non posso dirgli di mostrare il dito medio a Trump. Ma ancora una volta, quanti senatori abbiamo qui? Direte a Donald Trump che non può farlo? Avete 85 senatori. 85 è più di due, sì? Se su 100 senatori.

Come è possibile che questo disegno di legge sia ancora lì, fermo da qualche parte sul tavolo del Senato, e non sia ancora stato approvato? Putin, Xi Jinping, tutti gli altri, stanno festeggiando. E tra l’altro, la Russia ha i nordcoreani, ha i cubani, ha africani volontari. E noi stiamo ancora parlando di “escalation”.

Abbiamo tutto dalla nostra parte – potere militare, politico, economico – e stiamo ancora perdendo la guerra. E’ grazie all’Ucraina che la Russia non sta realizzando il sogno di Putin di restaurare l’impero russo. Ma se, Dio non voglia, l’Ucraina venisse costretta a stringere questo accordo, allora è chiaro che Putin realizzerà il suo sogno. E poi, ragazzi, toccherà a voi. Ma voi non siete disposti a combattere.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostanti


lettere@ilfoglio.it

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