Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Roma. Sputi e pugni a coppia in vacanza. 'Noi aggrediti solo perché ebrei e israeliani' Cronaca di Michelle Zarfati
Testata: Shalom Data: 21 novembre 2025 Pagina: 1 Autore: Michelle Zarfati Titolo: «Roma. Sputi e pugni a coppia in vacanza. 'Noi aggrediti solo perché ebrei e israeliani'»
Riprendiamo da SHALOM online la cronaca di Michelle Zarfati dal titolo "Roma. Sputi e pugni a coppia in vacanza. 'Noi aggrediti solo perché ebrei e israeliani'".
Michelle Zarfati
Aggressione in pieno centro a Roma ai danni di due turisti israeliani. Non solo insulti, ma pugni. Per i due turisti si tratta della prima aggressione antisemita subita in un viaggio in Italia. L'antisemitismo sta montando anche da noi, non possiamo ignorarlo.
Una vacanza speciale che si è trasformata in un incubo. Questo è ciò che è successo ad coppia di israeliani. Si tratta di Noya e Roy, rispettivamente ventuno e ventitré anni in vacanza a Roma. “Due giorni fa uscivamo da una cena in un noto ristorante nel centro di Roma, e ci stavamo dirigendo verso un altro locale quando per la strada, è arrivato un uomo con uno scooter e sentendoci parlare in ebraico ha cominciato ad urlare “free Palestine” più e più volte – racconta Noya raggiunta da Shalom – ci ha sputato e ha sferrato un pugno in faccia al mio fidanzato” prosegue Noya. Da lì la colluttazione tra i due e le grida della ragazza in prenda al panico. il ragazzo israeliano è riuscito in pochi secondi a fermare l’aggressore, dopodiché questi è fuggito a tutta velocità. “Mi sono tolta i tacchi e ho iniziato a correre, avevo paura – racconta lei – al contempo però temevo che quell’uomo potesse fare qualcosa di peggiore a Roy”.
La ragazza ha raccontato che non avevano mai vissuto una situazione di odio o antisemitismo in Italia e che la scena ha lasciato in loro un profondo senso di turbamento. “Sono stata in Italia tantissime volte, ma cosa del genere non mi è mai successa e non avrei mai immaginaro di poter vivere un incubo così proprio a Roma- continua Noya – la cosa che più mi ha colpito è che stavamo solo parlando, non gridavamo nè stavamo dando fastidio in alcun modo. Semplicemente camminavamo. È assurdo essere aggrediti, con violenza, solo perché israeliani ed ebrei”
Tuttavia, nel buio della notte la coppia è riuscita a chiedere aiuto. “Dopo che l’aggressore è scappato siamo corsi in una strada adiacente. Abbiamo trovato una garrita dei militari che ci ha subito aiutato. Un soldato è andato a cercare il ragazzo che ci aveva colpito, mentre l’altro è rimasto accanto a noi per calmarci, sono stati davvero disponibili nei nostri confronti. Per questo sono molto grato alle forze dell’ordine italiane” aggiunge Roy. L’ennesimo episodio antisemita che si aggiunge ad altri analoghi e ugualmente preoccupanti, che si sono verificati in Italia nell’ultimo periodo.
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