Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Maurizio Molinari, le accuse a Francesca Albanese e l’ordine dei giornalisti: un abisso senza limiti Commento di Aldo Torchiaro
Testata: Il Riformista Data: 02 ottobre 2025 Pagina: 1 Autore: Aldo Torchiaro Titolo: «Maurizio Molinari, le accuse a Francesca Albanese e l’ordine dei giornalisti: un abisso senza limiti»
Riprendiamo dal RIFORMISTA edizione online, il commento di Aldo Torchiaro dal titolo "Maurizio Molinari, le accuse a Francesca Albanese e l’ordine dei giornalisti: un abisso senza limiti".
Aldo Torchiaro
Maurizio Molinari, censurato dall'Ordine dei Giornalisti del Lazio, per aver osato criticare sulla Rai Francesca Albanese
10 luglio sera, Maurizio Molinari è ospite di Rai News 24. Senza esprimere giudizi personali, riporta che Francesca Albanese è stata accusata di aver preso fondi da organizzazioni vicine ad Hamas e di aver mentito sul suo curriculum. Apriti cielo.
Due avvocati si incaricano di presentare un esposto interno al Consiglio di disciplina dell’Ordine: avrebbe violato la deontologia per aver dato conto di queste dichiarazioni «senza citare le fonti e senza consentire una controreplica alla Albanese». I burocrati dell’OdG anziché farsi una fragorosa risata che fanno? Comminano una censura. Molinari propone appello. E mentre la decisione è pendente, forse temendo un ragionevole ravvedimento, qualcuno fa uscire sul sito Professione Reporter la velina su una misura ancora provvisoria, che ovviamente doveva rimanere riservata fino alla conclusione dell’appello.
È fin troppo evidente chi, in questa vicenda, rispetti le regole e chi no. Chi abbia fatto informazione e chi censura. Chi abbia dato notizie e chi abbia calato la scure per scoraggiarne la conoscenza. Così facendo l’Ordine e il consiglio di disciplina agiscono nel modo esattamente contrario alla missione del giornalismo: informare in piena libertà di espressione e di opinione. L’abisso in cui è sprofondata la nostra professione non conosce limiti.
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