sabato 10 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Libero Rassegna Stampa
28.09.2025 Violenza rossa all’aeroporto di Torino
Cronaca di Massimo Sanvito

Testata: Libero
Data: 28 settembre 2025
Pagina: 3
Autore: Massimo Sanvito
Titolo: «Nuova vergogna pro-Pal: polizia presa a sassate per bloccare l’aeroporto»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 28/09/2025, a pag. 3, con il titolo "Nuova vergogna pro-Pal: polizia presa a sassate per bloccare l’aeroporto", la cronaca di Massimo Sanvito

I pro-Pal vogliono bloccare anche i voli. Assalto all'aeroporto di Torino, violenti scontri con la polizia. Dimmi come protesti e ti dirò chi sei: metodi terroristici a sostegno dei terroristi di Hamas

La celere sbarra la strada tra Torino e Borgaro lungo il tragitto che porta all’aeroporto Sandro Pertini. Di fronte 1.500 manifestanti sorvegliati anche da un elicottero in sorvolo: sventolano le bandiere della Palestina, quelle di Potere al Popolo e quelle di Cambiare rotta. In testa, a tenere lo striscione “Blocchiamo tutto”, ci sono giovani ragazze. Sono pochi centimetri a dividere i due schieramenti. «Siete pregati di farci passare. Siamo pronti alla violenza di ogni tipo», dicono i pro-Pal al megafono. I reparti mobili non si muovono. «Vergogna, vergogna!». I decibel salgono.
Poi scatta l’assalto. Da dietro volano bottiglie di vetro, petardi, sassi e fumogeni contro i poliziotti che indossano maschere antigas. La risposta è immediata: scudi a protezione e manganellate a disperdere i violenti. Sono due le cariche. Poi tocca all’idrante e ai lacrimogeni per mettere a distanza di sicurezza gli antagonisti.
Che fanno marcia indietro e puntano verso il centro del capoluogo: durante il percorso, verso un balcone che espone una bandiera israeliane, parte anche un lancio di bottiglie. In corso c’è il “Salone dell’auto” e i manifestanti arringano: «Dai suv ai carri armati blocchiamo tutto». La sfilata delle super car verrà annullata.
A Borgaro Torinese, invece, c’è un secondo concentramento - 50 persone, famiglie con bambini - per cercare di rompere il fronte dei controlli delle forze dell’ordine. Vogliono raggiungere lo stabilimento della Leonardo ma il presidio delle divise è imponente, dunque si incamminano per i campi di mais e raggiungono le recinzioni dell’aeroporto. Saranno allontanati dalla polizia e il traffico aereo, per fortuna, non ne risentirà. «Ci sono dieci feriti tra noi», faranno poi sapere i pro-Pal: tutti medicati in un’auto sanitaria fai da te, allestita per il corteo, con ghiaccio e disinfettanti. Tra i poliziotti, invece, di feriti se ne contano due. «Chi blocca servizi essenziali e attacca le forze dell’ordine deve essere perseguito senza esitazioni», commenta il senatore di Forza Italia Roberto Rosso. La Lega, per voce della vicesegretaria Silvia Sardone e della deputata Elena Maccanti, attacca: «I centri sociali sono realtà che sarebbero da chiudere senza tanti tentennamenti». Anche la deputata di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli, non ha dubbi: «Si rifletta su chi sta dando copertura politica e forza a questa gente senza mai una parola di distanza».
Il serpentone era partito da piazza Crispi e aveva come obiettivo quello di paralizzare l’aeroporto. «Bloccare Torino Caselle significa apportare un danno economico a uno dei punti nevralgici della viabilità nazionale e internazionale. Significa opporsi a continui voli verso Tel Aviv, voli che permettono ai soldati di atterrare in Italia per riposarsi dal genocidio», il delirio dei pro-Pal. E ancora: «A noi non basta che gli aiuti della Flotilla arrivino a Gaza, noi vogliamo che si fermi il genocidio». C’era anche un bambino col viso coperto da una kefiah con sopra disegnata una fionda da Intifada. E poi uno striscione con la scritta “Fermiamo il Terzo Reich israeliano che ammazza i bambini e i giornalisti”. Oltre all’ordine pubblico- i negozi a Caselle e a Borgaro sono rimasti chiusi e sono state sospese pure le feste patronali-, anche la viabilità ne ha risentito per colpa dei professionisti del disordine. Un gruppo di ciclisti pro-Pal, infatti, mentre infuriavano gli scontri è riuscito a imboccare la tangenziale e occupare lo snodo autostradale per Caselle. Per poi raddoppiare un’ora più tardi, bloccando entrambe le carreggiate del raccordo e costringendo le autorità a chiudere l’uscita per Caselle centro. Nella zona dell’aeroporto, poi, scene surreali: i viaggiatori, per non perdere il volo, hanno dovuto camminare in mezzo alla strada per raggiungere gli imbarchi. E disagi pure a Padova, dove trecento manifestanti hanno sfilato sulla tangenziale per quasi un chilometro.
Ora gli occhi sono puntati sulla grande manifestazione di sabato prossimo a Roma. Il viaggio della Flotilla è l’ago della bilancia: in caso di altri attacchi, veri o presunti, l’asticella della violenza nelle piazze è destinata a salire.

 

Per inviare a Libero la propria opinione, telefonare: 02/99966200, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@liberoquotidiano.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT