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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
26.09.2025 La flottiglia per Gaza ci sta portando alla guerra
Editoriale di Mario Sechi

Testata: Libero
Data: 26 settembre 2025
Pagina: 1
Autore: Mario Sechi
Titolo: «La Flotilla ci porta alla guerra»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 26/09/2025, a pag. 1 con il titolo "La Flotilla ci porta alla guerra" l'editoriale di Mario Sechi.


Mario Sechi

La Global Sumud Flotilla cerca deliberatamente lo scontro con Israele, con i nostri parlamentari di sinistra, a bordo. Crosetto manda una fregata a pattugliare in acque internazionale, pronta a soccorrere eventuali naufraghi, ma Fratoianni (Avs) vorrebbe forzare il blocco israeliano, con le armi. La sinistra non si rende conto nemmeno di quel che dice.

Avviso ai naviganti: il mare è un territorio ostile anche in tempo di pace, la bonaccia e la tempesta possono essere letali, ma è la guerra a trasformarlo in un azzardo. Chi scrive ha nell’album di famiglia un caduto nell’affondamento del piroscafo Tripoli durante la Prima guerra mondiale, per questo mi restano impressi nella memoria i versi di T.S. Eliot ne la “Terra desolata”, quelli dove canta “la morte per acqua” di Fleba il fenicio: «Una corrente sottomarina / Gli spolpò le ossa in sussurri». E per questo la spedizione della “Selfie Flotilla” mi preoccupa, si sta avvicinando agli scogli della tragedia pazza. Siamo di fronte a un gruppo di farneticanti pro-Pal che non ha alcuna missione umanitaria da compiere, la prova è nel rifiuto totale di tutte le proposte alternative di Israele per distribuire gli aiuti, il loro scopo è solo uno: forzare il blocco navale e innescare l’incidente. In questo delirio, ci sono i “flotillanti” italiani che con il sostegno irresponsabile dell’opposizione pensano di creare un caso internazionale contro la Meloni. La premier ha inquadrato bene il problema e il ministro Crosetto ha inviato una fregata della Marina per pattugliare le acque internazionali, ma l’obiettivo delle sinistre, che dirigono le operazioni a bordo del canotto di Montecitorio, è ben più grande. Sognano l’epica impresa, pagata dai contribuenti italiani. Lo ha spiegato l’Ammiraglio Nicola Fratoianni: «Le fregate di tutto il mondo dovrebbero violare il blocco». Siamo all’incrocio di Nelson con il ragionier Fantozzi. E non c’è niente da ridere. Riepilogo: gli utili idioti di Hamas in navigazione verso Gaza pensano di forzare il legittimo blocco navale israeliano, entrare in zona di guerra, farsi scortare dalle navi italiane che, per soddisfare le pulsioni belliche di Fratoianni e compagni, dovrebbero affrontare e rispondere al fuoco di Israele. Siamo di fronte a uno stato di alterazione mentale collettivo che ha contagiato la sinistra, in pieno cortocircuito siamo giunti alla “chiamata alle armi” dei pacifisti che giocano a battaglia navale. Un tempo declamavano l’articolo 11 della Costituzione e ripudiavano la guerra, oggi la inseguono. E Hamas applaude.

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