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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Riformista Rassegna Stampa
03.09.2025 Flotilla oggi in Senato con M5S sponsor
Commento di Eleonora Tiribocchi

Testata: Il Riformista
Data: 03 settembre 2025
Pagina: 3
Autore: Eleonora Tiribocchi
Titolo: «Flotilla oggi in Senato con M5S sponsor. Lo slogan in un cartello fotografato al Lido: 'Tutta Europa sarà Palestina'»

Riprendiamo dal RIFORMISTA di oggi, 03/09/2025, a pagina 3, il commento di Eleonora Tiribocchi dal titolo "Flotilla oggi in Senato con M5S sponsor. Lo slogan in un cartello fotografato al Lido: 'Tutta Europa sarà Palestina'".

Arriva il sostegno parlamentare per la Sumud Flotilla per Gaza. A guidarla è il solito Movimento 5 Stelle, partecipa l'immancabile Laura Boldrini, del PD. Inquietante lo slogan: "tutta l'Europa sarà Palestina".

L’allegra veleggiata verso Gaza, salpata da Genova e Barcellona, impiegherà oltre dieci giorni per avvicinarsi alla Striscia. Non c’è fretta: il tempo è bello e il mare calmo, la campagna via mare servirà a raccogliere simpatizzanti in centinaia di manifestazioni collaterali. A bordo ci sono oltre 44 sigle tra ong, partiti e sindacati. Attivisti, avvocati, medici e militanti sono mescolati in un amalgama inscindibile. E c’è anche tanta politica. Oggi quelli della Flotilla sbarcheranno a Roma, a Palazzo Madama.

Alle 12, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato si terrà la conferenza stampa «Global Sumud Flotilla – Resistenza per Gaza». Interverranno diversi parlamentari, tra cui Alessandra Maiorino e Stefania Ascari (M5S), Laura Boldrini (PD), Benedetta Scuderi (Europa Verde). Ci si premura di far valere le ragioni dei pro-Pal contro quelle di Israele: «C’è una grande preoccupazione per la reazione del governo israeliano, e io mi auguro che, essendoci molti italiani a bordo, il governo e il ministero degli Esteri siano in grado di tutelarne l’incolumità e la sicurezza» ha dichiarato il presidente dei senatori del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, a margine di un incontro con il presidente del Senato Ignazio La Russa. Anche il gruppo The Left al Parlamento Ue annuncia adesione: «I deputati della Sinistra e i rappresentanti nazionali dei partiti membri si uniscono alla Global Sumud Flotilla per rompere l’assedio illegale e la fame di Gaza». Nel dettaglio, l’europarlamentare Emma Fourreau (La France Insoumise) è a bordo della flottiglia per la seconda volta, mentre la presidente della delegazione Ue per le relazioni con la Palestina, Lynn Boylan (Sinn Féin), si sta unendo a una nave.

Intanto, a Napoli, gli attivisti locali rilanciano: «Porta con te la tua bandiera della Palestina». Giovedì 4 settembre, alle 18, in largo Berlinguer, si terrà un raduno a sostegno della Flotilla. In Italia, c’è chi rilancia la sfida anche sul fronte interno. «In un momento in cui la grande missione umanitaria Sumud Flotilla è partita per mare per arrivare a Gaza con gli aiuti, e quindi si compiono atti fondamentali per rompere l’assedio israeliano, in Italia c’è una cosa che dobbiamo fare e si chiama sciopero generale. Per un giorno e contro il genocidio che è in corso in Palestina è arrivato il momento di bloccare il Paese» ha proposto lo storico dell’arte e rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, parlando a Perugia. E siccome chi semina vento raccoglie tempesta, da Venezia gli attivisti dei centri sociali rincarano: «Se la Flotilla sarà fermata, ci mobiliteremo per bloccare il porto di Venezia. È lì che continueremo la nostra azione, trasformando lo sdegno in azione diretta, la solidarietà in disobbedienza».

Un proclama che Adl Cobas e i Centri sociali del Nordest rivendicano come «una straordinaria dimostrazione di forza collettiva: un segnale potente di opposizione radicale allo Stato genocida di Israele e all’intero apparato politico-istituzionale che alimenta e sostiene il regime di guerra globale». Il messaggio finale è riassunto nello slogan di un cartello fotografato al Lido: «Tutta Europa sarà Palestina». A meno che qualcuno non si svegli dalla degenerazione di questa ipnosi militante collettiva e torni a ragionare con la propria testa.

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