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Chi sta affamando davvero Gaza 06/06/2025

Chi sta affamando davvero Gaza
Video di Naftali Bennett a cura di Giorgio Pavoncello

Chi sta affamando Gaza? Gli aiuti alimentari da Israele alla popolazione della Striscia sono aumentati ormai del 40% rispetto al periodo pre-bellico. Eppure continuiamo a vedere scene di persone affamate che si accalcano per accaparrarsi il cibo. La realtà è che Hamas usa gli aiuti alimentari come strumento per assoggettare la popolazione. Un video dell'ex premier Naftali Bennett (tradotto con intelligenza artificiale) pieno di dati e prove, ve lo dimostra.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
29.08.2025 I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde
Lettere a Informazione Corretta

Testata: Informazione Corretta
Data: 29 agosto 2025
Pagina: 1
Autore: Deborah Fait
Titolo: «I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde»

5 Lettere

1. Per liberare gli ostaggi

Carissima Deborah,

per fortuna che ci sei tu, che riporti chiaramente le ragioni che ha lo Stato di Israele di esistere! Leggere gli altri giornali ti fa venire mal di stomaco, non parliamo dei telegiornali!

Israele ha diritto di difendersi e se per difendersi deve sparare su un ospedale sul cui terrazzo c'è una persona con telecamera ed altro che è probabile che sia un terrorista che dà informazioni sull'IDF che riesce a controllare dall'alto...beh, fa bene a sparare! 

Mi auguro con tutto il cuore che i soldati israeliani riescano a raggiungere presto tutti gli ostaggi in mano di Hamas e liberarli...e riportare a casa quelli che sono stari uccisi da Hamas con armi o con la fame! Loro, i poveri rapiti, si stanno morendo per fame! "Mandate a loro, tramite la Croce Rossa o qualsiasi altra organizzazione, quello che state raccogliendo per i gazawi, che, grazie ad Israele, non stanno morendo di fame e urlate al vostro amico Hamas di liberare subito tutti gli ostaggi!" È questo l'invito che faccio a tutti quelli che si stanno dando da fare per una causa sbagliata! Con tutto ciò che Israele ha mandato nella Striscia di Gaza, se non fosse per Hamas che fa incetta di tutto, potrebbero essere tutti taglia 54!

È veramente stancante combattere contro i mulini a vento!

Ti chiedo scusa per lo sfogo, ho bisogno di sfogarmi con qualcuno che mi capisca...

Grazie...un grandissimo affettuosissimo abbraccio.

Shalom.

Renata Noyb

Cara Renata,

Senza contare che tutti i presenti all’ospedale Nasser, conosciuto come  covo di Hamas, erano musulmani e che molti dei nostri ostaggi erano tenuti prigionieri in case di “giornalisti”. Erano là con membri di Hamas che spiavano le mosse dell’Idf. Inutile spiegarlo ai mulini a vento, come dici tu, non capiscono e non vogliono capire. Ormai l’antisemitismo non conosce limiti, sono caduti tutti i freni inibitori e nessuno si vergogna di essere antisemita. Anzi, è ormai motivo di orgoglio.

Un affettuoso shalom

Deborah Fait

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 2. L'antisemitismo del docente palermitano

Cara Deborah,

leggi quello che ha scritto questo docente dell'Università di Palermo. Sono parole che mi fanno vergognare di essere italiano.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/togliere-amicizia-facebook-ebrei-proposta-shock-professore-ministro-bernini-parole-offensive_102675707-202502k.shtml

la notizia del docente (non lo menziono per non fargli pubblicità gratuita) di Diritto di un'università siciliana che invita a boicottare gli EBREI non mi ha sconvolto più di tanto. Non è stato neanche originale perché "l'iniziativa" era già partita poco tempo fa da Giuseppe Conte, con il suo appello agli "amici ebrei" di dissociarsi da Netanyahu. Quello che mi sconvolge è la dichiarazione del rettore di questa prestigiosa università. Questo signore si dissocia dal docente ma non perché "l'iniziativa" costituisce un REATO ai sensi del nostro codice penale (istigazione a commettere atti di discriminazione per motivi religiosi o razziali) dato che l'esimio professore incita a discriminare persone in quanto ebree. Neanche per idea. Si dissocia perché "l'iniziativa" non contribuisce al dialogo e al confronto critico. Significa forse che, se contribuisse, sarebbe auspicabile? Quindi un reato, se servisse a raggiungere un obiettivo ritenuto valido, è accettabile? Io mi chiedo se davvero siamo caduti così in basso.  Mi rispondo di no: solo quando la discriminazione contro gli ebrei da tollerata diventerà legge ( a meno di un secolo dalle leggi razziali del 1938!) allora sì che sarà il momento di cominciare a scavare.

Forse l'unico rischio che può correre questo illuminato docente palermitano di Diritto è quello di essere denunciato da giuseppi per violazione del copyright. Meglio che niente.

Con sincera stima e affetto,

Marialessandra Biglino

Cari Michele e Marialessandra,

Questo tale, definitosi professore, ha scritto parole indegne che lo classificano come disumano, razzista, antisemita. Il video che vi propongo è la migliore risposta e dovrebbe farlo vergognare di esistere. 500.000 cristiani ammazzati in Nigeria e non si è sentita nemmeno una parola di protesta e di dolore:  https://www.instagram.com/reel/DLpoH1QxUJz/?igsh=MTlrOWphd3BiZ3dlMQ%3D%3D

Purtroppo questo “docente” non è il solo ad avere questi pensieri indecenti, sono in tanti tra la gente comune, i giornalisti e i politici e tu, Marialessandra, giustamente citi Giuseppi. Prima o poi avremo giustizia e io aspetto!

Un affettuoso shalom

Deborah Fait

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3. Delude anche Giorgia Meloni

Cara Deborah,

le confesso di essere molto deluso e amareggiato dell'intervento di Giorgia Meloni al Meeting di Rimini. Pare che la stessa non abbia ben compreso (strano, lei così perspicace per altri versi!) la posta in gioco. Alla fin fine, le sue parole hanno prodotto il risultato di confortare e infiammare gli antisemiti, mentre hanno dato agli altri motivo per fare scelte di campo contro Israele. Non entro nel merito delle affermazioni rese, che lei, cara Deborah, avrà modo e agio di confutare egregiamente, per l'ennesima volta. Rilevo soltanto che la "moderazione" a cui scandalosamente il Presidente del Consiglio italiano invita Israele non è pari alla baldanza dallo stesso riservata alla guerra ucraino-russa, dove la ragione del contendere non è certo la sopravvivenza di un popolo. Con affetto, un cordiale shalom 

Angelo Costanzo 

Caro Angelo,

Ieri sera qualcuno ha avuto, per la prima volta,  il coraggio di dire che in Ucraina sono uccise dai droni russi più di 100.000 persone a fine 2024 ma non se ne parla. Ogni giorno fanno la contabilità dei morti palestinesi, quelli ucraino non contano. !00.000 morti nonostante gli ucraini possono rifugiarsi nelle tante gallerie della metropolitana oltre che nei rufugi. I civili palestinesi non hanno nessun riparo nonostante Israele li avvisi perché Hamas impedisce loro di entrare nei tunnel. Le parole di Giorgia Meloni dimostrano che pure lei è costretta a stare al passo con i leader europei. Ha tentato di superare l’ostacolo nominando prima di tutto gli ostaggi e concludendo in fretta il discordo su Gaza. Mi aspettavo, purtroppo, un discorso del genere dopo le tante accuse che le sono piombate sulla testa da parte delle opposizioni di collaborazionismo con “il criminale Natanyhu”. Vorrei però chiedere a tutti coloro che parlano di proporzionalità se pensano che Israele avesse dovuto fare quello che i palestinesi hanno commesso il 7 Ottobre, cioè stuprare, mutilare, bruciare viva la gente, decapitare bambini, metterli nei forni, bruciare vive intere famiglie. Sarebbe stata rispettata la proporzionalità in questo modo? Quando Hamas ha attaccato Israele sapeva benissimo quale sarebbe stata la reazione a tanto dolore e l’hanno fatto apposta perché l’occidente, stupido, cieco e antisemita, mettesse Israele tra gli stati paria. Esattamente quanto accaduto. Tutto era stato previsto da quelle bestie immonde e tutto si è avverato. L’unica cosa da fare è eliminarli, tutti, fino all’ultimo per dare al mondo, non solo a Israele, un po’ di pace.

Un cordiale shalom

Deborah Fait     

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4. Albanese tiene lezione agli avvocati italiani 

Gentile Deborah,

ho letto che F. Albanese e' stata invitata  dall'organismo degli avvocati italiani.

Devono essere poco informati gli avvocati , perche' la Albanese piu' che rappresentante dell' Onu, rappresenta Hamas.

Ha detto con sprezzo della verita' che Hamas e' un organismo di governo mentre si sa che in realtà scava tunnel ,ha organizzato il 7 ottobre ecc.

Ma non c'è da meravigliarsi.

La Albanese e' rappresentante ONU . Ma a molti sfugge che l'Onu ha 193 stati membri associati , circa 120 sono stati non democratici per lo più islamici.

Solo i rimanenti 60 sono stati democratici.

E dunque la maggioranza e' costituita da stati per lo più poco presentabili.

Quando si parla di suicidio annunciato dell'occidente, non si dice una semplice battuta.

saluti 

Dante Dalessandro

Caro Dante,

Sono rimasta perplessa nel sentire che l’ordine degli avvocati ha chiamato la Albanese per parlare di diritto. Come può un non avvocato dare lezione a chi è laureato in legge e pratica la professione? Questi sono i misteri e le indecenze italiane. Probabilmente questi signori condividono le idee antisemite della Albanese e anche i suoi giudizi inaccettabili su Hamas, uno dei gruppi terroristici più feroci e vicini si tagliagole dell’Isis. Se per la “rappresentante ONU”, di cui è stato chiesto più e più volte il licenziamento, Hamas è un partito di governo, c’è da avere molta paura di chi considera che la politica possa servirsi del terrorismo più efferato.

Un cordiale shalom

Deborah Fait   

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5. Dario Fabbri, "l'esperto" che parla di una "pulizia etnica" a Gaza

Salve Dame Devorah, 

la congiura anti ebrei/Israel, è palpabile giorno dopo giorno. 

E allora ci darebbero dei cospirazionisti, nel descrivere il clima, ma questo accordo sottobanco, dei sinistri mondiali, è una realtà; essi sono spinti da tale odio che ci vorrebbero cancellare dalla storia passata, attuale e futura. Ho ascoltato Dario Fabbri, alla Versiliana, intervistato da Sallusti, pronunciare la parola “pulizia etnica”. Se l’è presa con Netanyahu e annesso disprezzo, con la destra religiosa Haredim, con la visione biblica antidemocratica e teocratica. 

Insomma un ritratto che calza bene alla repubblica islamica dell’Iran, ma di certo non a Israele. Uno scenario fosco, unilaterale, senza mai una parola contro Hamas. Ha anche ventilato che il movimento sionista, nato in Europa, da ebrei aschenaziti, sia una desueta e vetusta visione del mondo, slegata dalla realtà locale israeliana, fatta per lo piú da ebrei sefarditi, volendo quindi palesare una visione coloniale ebraica, dell’altro secolo, l’Ottocento,  anacronistica, allo stato dell’arte. Ecco, Fabbri ha di fatto sdoganato la Palestina, dal fiume al mare, con gli astanti plaudenti, alla fine del discorsetto.

Quel Sallusti lì non ha proferito dissenso, limitandosi a dire che ha amici ebrei e israeliani, in Italia, che sono, (… ma meglio dire, sarebbero, al netto del fatto che non siamo tutti dello stesso avviso), sconcertati dal procedere del conflitto e di Netanyahu. 

Quel Fabbri, doveva presentare un suo nuovo libro, quindi ha colto l’occasione per straparlare, sebbene sia un analista di ottimo livello, purtroppo però, con convinzioni politiche, opportunistiche chissà, o di sentito schieramento opposto a noi altri, ebrei sionisti; ha potuto cantarcela e suonarcela, senza contraddittorio ma a favore di coro. 

Il clima è acido e lo dimostra l’immagine, in allegato, di un orologio venduto sulla “baia”, con al centro la forma dello Stato di Israele, tutto in rosso e sotto la scritta “Palestine”, ad un prezzo non esiguo; qualcuno di sicuro lo comprerà, per rafforzare il concetto che la Palestina prenda il posto di Israele. 

Riguardo all’ONU, in effetti quel palazzo merita una variazione di destinazione d’uso, da annotare al catasto di NYC. Un parcheggio multi piano, come a London o come nella stessa NYC, sarebbe di pubblica utilità e limiterebbe almeno in parte, le rilevanti problematiche di traffico locale. 

I perditempo di stati islamici e dittature varie, nonché i loro complici occidentali, che si assiepano su quei banchi, ben pagati, anche con bonifici opachi, accreditati nei conti off-shore presso le British Islands, dovrebbero trovarsi una nuova e definitiva occupazione. 

Mi scuso per il livore, ma è dura sopportare lo scempio quotidiano, ben armato dalla Tv pubblica, con il suo modo di fare informazione, deviante, unilaterale, che arricchisce il serbatoio di antisemitismo; proprio venerdì mi trovavo in un luogo isolato e un anziano, ben imbibito da questa informazione malata, ha atteso che mi allontanassi per insultarmi a distanza. 

Girando sempre con la mia kippah, sono facile bersaglio di questi vigliacchi, che tra sputi, insulti e parolacce, conducono la loro personale e asimmetrica guerra antisemita, a buon mercato, anzi gratuita, favorita proprio da questo clima d’odio viscerale, sopito per decenni, mai estinto, ora ben ordito, insufflato e rinvigorito dagli esponenti politici della sinistra e dalla loro stampa sinistra, in massiva e assoluta parte, trovando superlativo megafono nella televisione pubblica, colpevolmente schierata, attraverso i suoi telegiornali tutti ben orientati a sinistra, a fare da amplificatore, concierge e direttore d’orchestra, dal palco televisivo; organo e diffusore ufficiale di insopportabile propaganda antiebraica e illustre suggeritore di afflati venefici antisemiti, divenuti oramai venti di mistral

Un forte abbraccio 

Yosef ben Hektor

 

Caro Yosef,

 

Dario Fabbri mi piaceva molto quando commentava la guerra in Ucraina ma devo constatare ( l’ho sentito proprio ieri in Tv) che anche lui si è beccato il virus e ormai, caduti i freni inibitori, nessuno ha più vergogna o ritegno. Si sentono nei vari telegiornali e talk show le cose più orrende contro Israele buttate lì senza il minimo tentativo, se non altro per non apparire schifosi razzisti, di contraddittorio. Tutti posso sputare veleno, dipingere Israele come fosse l’Iran o la Corea del Nord, non invitano più personaggi ebrei o non ebrei ma amici, senza se e sanza ma, di Israele. Ho avuto una brutta esperienza con al Rai quando invitata a raccontare della mia casa distrutta da un missile iraniano,  mi è stata tolta di botto la parola per darla a un’ospite iraniana pro regime. Io non sono più stata interpellata, non solo, mi è stata tolta la possibilità di intervenire, escludendomi dalla trasmissione. Fanno così.

La propaganda antisemita e antisionista ha raggiunto il suo apice. Non so cosa accadrà in Europa ma l’aria è tossica. Spero solo una cosa, che il veleno sparso contro di noi trovi un vento contrario e colpisca, uno alla volta, tutti i nostri odiatori. Un Pulsa de nura ci sta tutto!

Un cordiale shalom

Deborah Fait            


takinut3@gmail.com

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