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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
28.08.2025 L’ambasciata israeliana contro il professore anti-ebrei
Cronaca di Libero

Testata: Libero
Data: 28 agosto 2025
Pagina: 11
Autore: Redazione di Libero
Titolo: «L’ambasciata israeliana contro il professore anti-ebrei»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 23/07/2025, a pag. 11, il redazionale "L’ambasciata israeliana contro il professore anti-ebrei".

Jonathan Peled, Ambasciatore di Israele in Italia
Il professor Giovanni Nivarra, docente di Diritto Civile a Palermo, suggerisce sulla sua pagina Facebook di isolare gli ebrei, escludendoli dai social network. Tutti gli ebrei, anche "quelli buoni" perché "mentono" sulla guerra a Gaza. Un atto di puro antisemitismo che è stato condannato dall'Ambasciata di Israele, dopo essere stato contestato dal ministro dell'Università e Ricerca. 

Continua a suscitare sdegno l’invito del professor Giovanni Nivarra, docente di diritto civile all’Università di Palermo, che nei giorni scorsi ha sollecitato a «togliere i contatti su Facebook agli ebrei, anche quelli buoni».
Ieri l’ambasciata d’Israele a Roma ha condannato le dichiarazioni del professore Nivarra, perché «ci riportano a tempi bui che speravamo superati». Il diplomatico israeliano Jonathan Peled ha scritto un messaggio su X commentando le parole sui social del docente.
«Che un docente universitario usi la sua posizione per diffondere odio è inaccettabile. L’università dovrebbe essere un luogo di educazione e dialogo, non di isolamento», ha affermato l’ambasciatore Peled, ringraziando allo stesso tempo la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per «aver sottolineato che certe parole offendono tutti, non solo il popolo ebraico».
Anche l’Associazione Setteottobre contesta le dichiarazioni del professor Giovanni Nivarra, che giusto nei giorni scorsi ha diffuso contenuti espliciti di odio verso gli ebrei. «È un fatto gravissimo tanto più perché proviene da esponente del mondo accademico. Il professor Nivarra offende non solo la comunità ebraica», sottolinea una nota diffusa alla stampa, «ma l’intera coscienza civile del Paese. Come Associazione Setteottobre rivolgiamo un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella perché riaffermi inequivocabilmente che l’antisemitismo è incompatibile con i valori costituzionali e ricordi alla magistratura e alle forze dell’ordine che la legge Mancino del 1993 punisce l’incitamento all’odio razziale, ed invii un segnale forte e incontrovertibile a difesa della memoria storica e della dignità repubblicana. L’impunità di cui godono le persone e le organizzazioni che sempre più di frequenti si lasciano andare a dichiarazioni ed episodi di odio verso gli ebrei libera nel Paese i peggiori istinti antisemiti", ha dichiarato Stefano Parisi, presidente dell’associazione. Sul post è intervenuto anche il rettore dell’Università, Massimo Midiri che prende «le distanze da quanto dichiarato dal professore Nivarra», sottolineando che «invitare a togliere i contatti su Facebook agli ebrei è una proposta che rischierebbe di alimentare le stesse dinamiche che afferma di voler contrastare».

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