Noam Chomsky, "uno dei più capaci fra quelli che stanno dalla vostra parte", bin Laden dixit
l'intervista di Maurizio Molinari
Testata: La Stampa
Data: 09/09/2007
Pagina: 15
Autore: Maurizio Molinari
Titolo: Chomsky, " Osama parla come il Papa"

Che Noam Chomsky abbia provato un certo fastidio per essere diventato il beniamino di bin Laden è comprensibile. Se un delinquente frequenta la buona società non avrà certo piacere di vedere il proprio nome mischiato con quelli dei delinquenti comuni, quelli sporchi e brutti, mentre lui, pur essendo della stessa pasta, insegna all'università e scrive libri. Ecco come tenta di venirne fuori, nell'intervista di Maurizio Molinari sulla STAMPA di oggi, 9/9/2007, a pag. 15, dal titolo " Chomsky, Osama parla come il Papa".

La vera notizia del video di Osama bin Laden non sta nel fatto che mi ha citato ma nell’interessante similitudine fra le sue parole e il discorso fatto dal Papa in Austria». E’ tagliente il commento di Noam Chomsky, linguista del Mit e portabandiera della sinistra radicale in America, all’eco suscitata dalla lode riservatagli da Bin Laden, che lo ha definito «uno dei più capaci fra quelli che stanno dalla vostra parte» per via delle tesi anticapitaliste esposte nel libro «Hegemony or Survival», già oggetto dei complimenti del presidente venezuelano Hugo Chavez.
«Tutti mi cercano per sapere cosa penso di quanto ha detto Osama bin Laden nel suo ultimo video - esordisce - ma ciò che più colpisce del discorso è altro». Tanto per cominciare «le citazioni da lui fatte di altri due autori». Il primo è Michael Scheuer, l’ex agente della Cia che Chomsky definisce un «superfalco che accusa l’amministrazione Bush di aver avuto un approccio troppo raffinato alle minacce terroristiche e suggerisce agli Usa di sterminare chiunque si trovi sulla nostra strada». Se Osama raccomanda la lettura di questo testo, lascia intendere Chomsky, è perché sono le posizioni più estreme presenti all’interno del governo federale a svelare gli errori politici di Washington trasformandosi in una carta che Al Qaeda può giocare al fine di reclutare volontari per la Jihad.
La seconda citazione di Osama che ha colpito Chomsky è quella di Emmanuel Todd, lo storico francese che nel 1976 previde la caduta dell’Urss basandosi sulle statistiche della mortalità infantile, e che ha dato alle stampe qualche anno fa «The Breakdown of the American Order» sull’incombente caduta dell’ultima superpotenza. «Todd prevede lo scenario che Osama bin Laden auspica di più ed è bastato citarlo nel suo messaggio video per far impennare il titolo dell’autore francese nella classifica stilata da Amazon», osserva il linguista. Insomma, se Scheuer rappresenta i mali dell’America, Todd ne descrive l’imminente fine e per Chomsky sono queste le letture preferite del leader di Al Qaeda, rispetto alle quali il riferimento diretto alle sue opere sarebbe dovuto passare in secondo piano «se non fosse stato per la reazione avuta dai media».
Ma non è tutto. Citazioni di libri a parte, la vera novità del video del mandante della strage dell’11 settembre è per Chomsky un’altra. «C’è un’interessante similitudine fra il messaggio di Osama bin Laden e il discorso pronunciato da Papa Benedetto XVI in Austria», osserva Chomsky, puntando l’indice verso il fatto che da un lato il leader di Al Qaeda ha difeso il modello fondamentalista islamico di società su temi come le tasse e i mutui mentre dall’altro il Papa ha fatto altrettanto con il modello cattolico rilanciando l’ostilità assoluta della Chiesa nei confronti del diritto di praticare l’aborto. La «similitudine» fra le parole di Bin Laden e del Papa porta Chomsky a puntare l’indice nei confronti delle diverse minacce che pesano sull’esercizio delle libertà personali, provenienti da parte chi intende imporre al prossimo forme diverse di assoluta intransigenza. «Osama dice all’Occidente che o accetterà la vera fede o sarà distrutto - riassume Chomsky - e Papa Benedetto dice all’Europa che o accetterà la vera fede o sarà distrutta». A molti può apparire una tesi irriverente al punto da essere blasfema. Ma anche questo è Chomsky.

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